Torres splende, pokerissimo Chelsea: demolito 5-0 il Genk a Stamford
CHELSEA-GENK 5-0 (Meireles, Torres, Torres, Ivanovic, Kalou)
GLI SCACCHIERI SENZA SORPRESE - André Villas Boas ha portato un'aria nuova al Chelsea. Un tornado di positività accompagnato da tanti risultati che questa sera incontrava l'aria d'Europa, quella che sa di partite importanti, da non fallire. L'appuntamento per i Blues a Stamford Bridge è contro un Genk che si presenta a Londra con uno scellerato 4-4-2 che vede Vossen e Barda in avanti, mentre l'ex genoano Vanden Borre è in cabina di regia. Villas Boas invece va sull'usato sicuro, si affida al suo adorato 4-3-3 con Oriol Romeu in mezzo al campo invece di Obi Mikel e il tridente composto da Anelka, Malouda e Torres punta centrale. Mata e Kalou si accomodano in panchina.
CHELSEA FORZA 4, INCUBO GENK - Pronti-via, dopo 8 minuti è subito Chelsea. Raul Meireles, attento gestore di palloni, da 20 metri pensa al tiro da fuori e lo effettua: dormono i difensori del Genk, la botta del portoghese trafigge Koteles e fa impazzire Stamford. Sembra un inizio choc per il Genk, e invece è molto di più, un'autentica tragedia: 3 minuti dopo la marcatura di Meireles, il popolo del Chelsea gioisce nuovamente stavolta grazie a Fernando Torres. Il Nino ritrovato viene servito alla perfezione da Frank Lampard che trova il corridoio giusto, Torres non sbaglia davanti all'incolpevole Koteles ed è 2-0 dopo 11 minuti. La compagine belga è naturalmente immobilizzata e traumatizzata dalla partenza-carroarmato dei padroni di casa, ma il Chelsea non intende fermarsi e con Malouda e Torres sa rendersi ancora pericoloso. Per la terza rete c'è da aspettare il 27', quando su cross del solito Meireles è ancora Fernando Torres a perforare Koteles con un colpo di testa da autentico rapace. Sorriso sul volto del bomber iberico, esplosione di gioia a Stamford Bridge. La festa dei Blues coincide con l'incubo del Genk, e pare non finire più: David Luiz ci prova su punizione, poi a calare il poker è un altro difensore, il compagno di reparto Branislav Ivanovic, che vola in mezzo all'area sul pallone scodellato in mezzo dalla bandierina da Florent Malouda e si guadagna la gioia personale. Al termine della prima frazione, Villas Boas sorride, Been ha le mani tra i capelli.
POKERISSIMO KALOU, APOTEOSI BLUES - Nella ripresa non muta il copione della gara. Il Chelsea ora gestisce ma è in costante possesso, al 55' Torres cerca la girata al volo che significherebbe tripletta, ma cicca l'impatto col pallone. La pressione degli uomini di AVB non si allenta, quattro minuti dopo Anelka pesca ancora Torres in area, lo spagnolo mette giù e Meireles si avventa sul pallone: il suo destro è fuori di poco. La cinquina è tutta opera di... Villas Boas: il tecnico lusitano al 68' tira fuori Lampard, manda in campo Kalou e l'ivoriano trova il gol con un destro a giro dalla sinistra che al 72' significa pokerissimo. L'apoteosi è ormai raggiunta, il Chelsea ha schiantato un Genk più che modesto che non ha praticamente mai impegnato Petr Cech. Ci fosse stato un manichino tra i pali sarebbe essenzialmente stato lo stesso. Il finale è una lunga fase di possesso palla dei Blues, accompagnata dai cori di un popolo in festa che recupera le ambizioni più alte sognando l'Allianz Arena. Abramovich torna a sperare, con un Chelsea così è impossibile non sognare l'ambìto punto più alto d'Europa.
