Tochè gela la Lazio al 90': ad Atene finisce 1-1
Stesso copione della partita contro il Milan, con finale diverso. La Lazio controlla agevolmente tutta la partita, sbloccata da un autogol incomprensibile di Seitaridis, poi si spegne nel finale, concedendo il pareggio al Panathinaikos, con una zampata di Tochè in mischia sugli sviluppi di un corner. Stesso risultato tra Maribor e Tottenham, e primato mantenuto per la truppa laziale. Ma con quanti rimpianti.
Petkovic va controcorrente: turnover sì, ma moderato. A parte Bizzarri (Marchetti infortunato), sono solo tre le cosiddette riserve: Ciani, Cavanda e Floccari fanno rifiatare Biava, Lulic e Klose (accomodatosi in tribuna). I greci sono spalle al muro: devono assolutamente vincere, e la partenza fa presagire una partita in salita per i capitolini. Così non è; guidati da un irresistibile Candreva, i biancocelesti effettuano pericolose scorribande in area avversaria. E' proprio il romano classe '87 a cercare di bissare la prodezza effettuata contro il Milan: Karnezis non è Amelia e sventa in angolo. L'ottima regia di Ledesma favorisce il gioco degli ospiti, che soffrono lievemente solo sulle scorribande dell'ottimo esterno sinistro Sissoko. Sulla destra Dias e Cavanda fanno meglio di Konko e Ciani, e controllano con tranquillità. A cavallo della metà del tempo la Lazio accelera e la partita s'infiamma: al 18' Andrè Dias, in proiezione offensiva, incorna di testa colpendo il palo esterno. 4 minuti dopo lo stesso difensore salva sulla linea un tiro di Sissoko, ben liberatosi in area. Questo è però il preludio al vantaggio della Lazio, che arriva in maniera totalmente inaspettata. Al 25' Mauri pressa Karnezis, che esce dai pali e serve Seitaridis; l'esperto terzino greco con un retropassaggio improvido la butta nella propria porta. Gollonzo a tutti gli effetti, e biancocelesti in vantaggio. Dopo una sfuriata fisiologica del Panathinaikos, gli uomini di Petkovic gestiscono il fortunoso vantaggio e conducono la prima frazione a chiudersi sullo 0-1 senza alcun rischio.
Petkovic lancia subito Zarate per sfruttare le ripartenze, ma la mossa non è delle migliori. Perchè i greci non spingono, e il numero 10, dopo un inizio incoraggiante, si perde nella sua solita indolenza. La Lazio cerca il raddoppio per chiudere la pratica e ci va vicino al 52' con un colpo di testa di Floccari, impreciso. Intorno all'ora di gioco si ferma la partita per 3 minuti (lancio di lacrimogeni) e i biancocelesti non si riprendono da questa "sosta forzata". Il Pana viene rivitalizzato dagli ingressi di Owusu-Abeyie e Tochè, che in pochi minuti sconquassano la difesa laziale: l'imprecisione degli avanti greci e una buona uscita di Bizzarri (al minuto 80) mantengono inalterato il vantaggio degli ospiti. Gli ultimi 10 minuti sono una sofferenza per gli uomini di Petkovic: come successo con il Milan, il Panathinaikos schiaccia Dias e compagni nella propria area, concretizzando la superiorità con il pari di Tochè in mischia su calcio d'angolo. E' il 90' e per la Lazio non c'è più nulla da fare. Pareggio amaro, che comunque permette ai biancocelesti di rimanere in vetta al gruppo J.
