Poker servito allo Juventus Stadium: Nordsjaelland annichilito
Con una partita perfetta la Juve riscatta la doppia serata opaca vissuta all'andata contro i danesi e sabato scorso contro l'Inter, cancellando così le voci di crisi che cominciavano ad imperversare sulla squadra di Conte-Alessio. Con un poker servito, i bianconeri tornano in pista prepotentemente in ottica qualificazione, riportandosi ad un punto dalle capoliste Chelsea e Shakhtar, complice la vittoria di Londra dei Blues, prossimi sfidanti dei bianconeri.
La partita si immette subito sui binari giusti per la Juve, in forcing sui danesi sin dai primissimi minuti di gara: pressing altissimo e ospiti schiacciati nella propria metàcampo incapaci di partire vista la pressione esercitata dai bianconeri. Giovinco si rende pericoloso due volte già nei primi cinque minuti ma in entrambi i casi è fermato dal fischio dell'arbitro che ne ravvisa la posizione irregolare. Al terzo tentativo è vantaggio e l'autore è Marchisio: azione avvolgente dei padroni di casa con Vidal che allarga per Isla, il qualche va sul fondo e crossa sul primo palo dove come una furia irrompe Marchisio ed è 1-0. Nonostante il vantaggio la squadra di Alessio non accenna minimamente ad allentare la pressione ed al quarto d'ora è ancora Marchisio a rendersi pericoloso con una girata in area sulla quale è Hansen a dirgli di no. Tre minuti dopo Juve nuovamente vicina al vantaggio, con Giovinco bravo a liberarsi sulla sinistra e servire un assist al bacio a Vidal che spreca tirando alto. Il cileno ha però occasione di rifarsi già al 23', quando realizza il più incredibile dei gol andando in pressing forsennato su Runje sulla linea di fondo e tirando mediante un tackle scivolato sullo stesso difensore danese, beffando così anche Hansen, sorpreso dall'invenzione del cileno. Nordsjaelland sulle corde che rischia nuovamente il tracollo su colpo di testa di Matri, fermato però dalla traversa. Niente invece riesce a fermare Giovinco che al 37' fa 3-0 facendo scendere i titoli di coda sulla gara. La rete si origina su un contropiede iniziato da Pirlo e concluso dalla Formica Atomica con un destro secco sul secondo palo su cui Hansen non può davvero nulla. Prima del duplice fischio ci prova anche Alessandro Matri, ma l'ex Cagliari sbaglia la deviazione sotto porta e si va al riposo sul risultato di 3 a 0.
Il copione della gara non cambia nemmeno nella ripresa, nonostante due cambi messi in atto da Hjulmand, con Vidal che va subito vicino al poker su ottimo servizio di Matri: Hansen si conferma il migliore dei suoi fermando il forte tiro del cileno. All'8' è proprio lui a lasciar spazio a Pogba per il primo cambio di Alessio, che poco dopo toglie anche Giovinco dando spazio a Quagliarella. La partita ha poco da dire e diventa per almeno una ventina di minuti un duello tra Matri e l'intesa difesa del Nordsjaelland, coi compagni che cercano in tutti i modi di far sbloccare il numero 32 bianconero. Missione fallita, poichè l'ex Cagliari fallisce almeno due facili occasioni per arrotondare il punteggio, dimostrando ancora dei limiti dal punto di vista della personalità. A fare poker così tocca a Quagliarella, che raccoglie una torre dello stesso Matri su corner di Pirlo e di testa buca per la quarta volta Hansen. Gli ultimi tentativi bianconeri vengono frustrati dai fischi del direttore di gara macedone, che coglie spesso gli avanti torinesi in fuorigioco, così la gara si chiude senza ulteriori emozioni e per la Juve sono tre punti d'oro che la riportano ad un punto dal primo posto nel Gruppo E.
