Pazzesco a San Pietroburgo, lo Zenit batte 3-2 il Benfica nella sagra degli errori

Pazzesco a San Pietroburgo, lo Zenit batte 3-2 il Benfica nella sagra degli errori  TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
mercoledì 15 febbraio 2012, 20:01Cronache
di Vincenzo Galdieri

A San Pietroburgo per l'andata degli ottavi di finale della Champions League 2011\2012 si sfidano due squadre agli antipodi per esperienza internazionale, tradizione e modo di concepire il calcio. Da una parte lo Zenit di Spalletti campione di Russia, il nuovo che avanza: società cresciuta esponenzialmente nell'ultimo decennio, nel quale ha conquistato anche una Coppa Uefa - l'ultima della serie prima del passaggio al formato dell'Europa League - ed una Supercoppa Europea. Dall'altra il Benfica, compagine tradizionalmente abituata ad arrivare nelle fasi finali delle competizioni europee ma alla quale nel recente passato è mancata un'affermazione in campo continentale: l'ultima nel lontano 1962.  

PRIMO TEMPO EQUILIBRATO

I russi arrivano alla gara da favoriti sia per il vantaggio di giocare in casa e sia per una maggiore caratura tecnica rispetto agli avversari. Lo spettacolo non tarda ad arrivare, ma almeno nei primi 20 minuti è tutto di marca portoghese. Lo Zenit è appannato e non riesce a produrre gioco, il Benfica ne approfitta per spingere ed al minuto 20 passa: il calcio di punizione di Cardozo non è trattenuto da Zhevnov, e sulla sua respinta corta si avventa Pereira che segna un gol facile facile. La reazione russa però non tarda ad arrivare e si concretizza dopo poco più di 400 secondi: al 27esimo infatti arriva il gol del pareggio grazie ad uno splendido tiro al volo di Shirokov ben servito dalla destra da Hubocan. Fino al termine della prima frazione lo Zenit prova addirittura ad andare in vantaggio ma con scarsa fortuna. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

NELLA RIPRESA E' ZENIT-SHOW 

Nella ripresa Spalletti vara uno Zenit ancor più a trazione offensiva inserendo Semak per Zyrianov, successivamente entra anche Bystrov ma l'uomo più pericoloso rimane sempre e comunque Kerzakhov, decisamente in palla. Ed il gol del vantaggio-Zenit è costruito proprio da questi tre. Una rete straordinaria: Kherzakov salva un pallone destinato ad uscire e di tacco indirizza la palla verso Bystrov, il centrocampista con un interno destro al volo serve Semak che con un altro tacco batte il sorpreso ed incolpevole Arthur. Spalletti in panchina esulta e pare incredulo: probabilmente non se lo aspettava nemmeno lui di sbloccare la partita in questo modo. Galvanizzati dal sontuoso gol del vantaggio i suoi spingono ancora a caccia del 3-1: ci prova il solito Kerzakhov ma il suo tiro termina sull'esterno della rete. Il finale però è roboante a dir poco: Cardozo al minuto 87 gela i tifosi russi sfruttando la seconda papera di Zhevnov che non trattiene un tiro di Gaitan e segnando la rete del 2-2. Ma chi la fa l'aspetti: un minuto dopo Pereira - che nel primo tempo aveva segnato il gol del vantaggio Benfica sfruttando l'errore del portiere russo - sbaglia clamorosamente il rinvio, con Shirokov che si trova a tu per tu con Artur, lo batte e fa esplodere di gioia lo stadio Petrovsky. I 3 minuti di recupero non cambieranno il risultato finale di una gara pazzesca. E' 3-2, e al termine di questa girandola di emozioni Spalletti non può esimersi dal tornare a casa con un bel sorriso stampato in volto. 

 

Zenit-Benfica 3-2
(20'Pereira (B) 27' Shirokov, 71' Semak (Z), 87'Cardozo (B), 88'Shirokov (Z))