Milan, qualificazione in ghiaccio. Spazzato via l'Arsenal
Il Milan sfata il tabù Arsenal e lo fa in grande stile. La formazione rossonera ipoteca la qualificazione rifilando ai Gunners un poker indimenticabile. La squadra di Arsène Wenger non entra praticamente mai in partita, affidando a van Persie le uniche, velleitarie sortite offensive. I rossoneri, dal canto loro, mettono immediatamente la gara in discesa grazie al gran gol di Boateng e archiviano la pratica grazie alla straordinaria doppietta di Robinho, in gol addirittura di testa. Il sigillo finale lo firma Ibrahimovic, finalmente decisivo anche nelle sfide a eliminazione diretta. Solo un miracolo potrebbe qualificare l'Arsenal adesso. E potrebbe non bastare.
LE FORMAZIONI - Il Milan è chiamato a sfatare una tradizione che lo vede perdente contro le formazioni inglesi dal 2007, anno della finale vincente di Atene. Massimiliano Allegri si affida al tandem offensivo Ibra-Robinho con Boateng a supporto. Seedorf viene arretrato a centrocampo mentre in difesa Mexes viene scelto come partner di Thiago Silva. In panchina Pato, reduce da un infortunio, addirittura in tribuna Maxi Lopez. Wenger non si scopre eccessivamente e schiera van Persie come unica punta, supportato dal trio Walcott, Ramsey e Rosicky. In panchina Henry, alla sua ultima partita prima del ritorno a New York.
SUBITO MILAN - Una città, due colori, sette coppe dei campioni. Questa la suggestiva coreografia mostrata dalla curva rossonera, una frecciata ai cugini interisti ma anche un modo per stimolare una squadra che non raggiunge i quarti di finale da quattro stagioni. E la strategia della curva sembra funzionare, perché il Milan appare subito aggressivo. Già al 4' Seedorf serve un gran pallone a Boateng che di tacco lo restituisce all'olandese, destro dai 20 metri e pallone di poco a lato. Il Milan rimane costantemente nella metà campo dell'Arsenal, ma dopo soli dieci minuti arriva la prima tegola: Seedorf è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare, al suo posto entra Emanuelson. Ma il Milan è vivo e al 15' passa in vantaggio: ci pensa Boateng, che sfrutta alla perfezione un lancio di Nocerino, stoppa di petto e batte Sczcesny con un destro teso e preciso. L'Arsenal ci prova al 18' con van Persie, contrastato senza problemi da Mexes. Rossoneri di nuovo avanti un minuto più tardi con Nocerino dalla lunga distanza, pallone che esce di un soffio.
GUNNERS NON PERVENUTI - La formazione allenata da Arsène Wenger comincia ad aumentare la pressione intorno al 25', senza però trovare varchi. Prima ci prova Koscielny di testa su suggerimento di van Persie, blocca Abbiati, poi è Rosicky a servire l'olandese in area, spazza via Mexes. Il Milan si fa vedere in avanti soprattutto con delle conclusioni da fuori area. Ci provano Antonini e Nocerino senza però trovare la porta. L'Arsenal non è in giornata e il Milan ne approfitta. Al 36' Robinho si beve Vermaelen e serve Ibra, fermato solo da un provvidenziale intervento di Koscielny. Due minuti più tardi arriva la rete del raddoppio: Antonini sulla sinistra serve Ibra, bravo a evitare il fuorigioco e a servire Robinho, che di testa incrocia e insacca. A un minuto dalla fine, anche Wenger è costretto a giocarsi un cambio forzato: fuori Koscielny, anche lui per infortunio, dentro Djourou. In pieno recupero ci prova Boateng su suggerimento di uno straripante Ibrahimovic, palla fuori di un soffio. Il primo tempo si chiude così, con il Milan avanti di due gol e padrone assoluto del campo.
GAME OVER - Nella ripresa Wenger si gioca subito la carta Henry al posto di un abulico Walcott. Ma i Gunners non hanno nemmeno il tempo di riorganizzarsi che il Milan chiude la partita: è ancora Ibra a verticalizzare per Robinho, il brasiliano beffa Song e dai quindici metri firma la doppietta personale. Qualificazione praticamente in ghiaccio. L'Arsenal è totalmente privo di idee in attacco, ma soffre anche sulle ripartenze rossonere. Al 58' il Milan se ne va in contropiede in tre contro due, Robinho serve Antonini che da posizione favorevolissima spreca il pallone del poker. L'unico che prova a scuotere i suoi è van Persie, che al 65' costringe Abbiati al miracolo. A questo punto il match sembra avere veramente poco da dire. Il Milan controlla la gara, tentando di tanto in tanto qualche sortita offensiva, mentre l'Arsenal vorrebbe segnare almeno il gol della speranza, senza però averne la forza. Il match si accende di nuovo solamente al 78', quando Djourou stende Ibra che gli aveva preso nettamente il tempo. Rigore ineccepibile che lo stesso Ibra trasforma, mettendo così anche la sua firma sul trionfo rossonero. Finisce dunque 4-0 per il Milan, che può festeggiare con largo anticipo la qualificazione ai quarti di finale.
