Lennon suona il Milan, Crouch lo giustizia

Lennon suona il Milan, Crouch lo giustiziaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
martedì 15 febbraio 2011, 22:43Cronache
di Andrea Losapio

Alla Scala del calcio si affrontano, dopo 39 anni, Milan e Tottenham. Gli inglesi giocano per la gloria e la storia, il Milan per ribadire la propria candidatura a protagonista di Champions League. Allegri sceglie un 4-3-1-2 con tre mediani come Thiago Silva, Gattuso e Flamini, mentre bocciato Pato a cui vengono preferiti Seedorf e Robinho. Dall'altra parte Kranjcar è solo in panchina, mentre gioca Sandro, appena arrivato dall'Internacional di Porto Alegre.

SOLO TOTTENHAM - L'inizio è da brividi per i rossoneri, che vengono schiacciati inesorabilmente dal pressing del Tottenham, più cattivo e veloce soprattutto nella zona mediana del campo. Tanti i pericoli portati verso la porta di Abbiati, più con traversoni e uscire che non con effettivi tiri in porta degli avanti inglesi. L'unico a calciare è van der Vaart, che però non è pericoloso. In uno scontro aereo Abbiati si fa male e rimane a terra, sostituito da Amelia. Il cambio, com'è prevedibile, non sortisce alcun effetto negli uomini di movimento rossoneri, che non riescono a costruire trame di gioco. Amelia vola, in compenso, sulla botta di van der Vaart dalla distanza. Poco altro, se non i continui traversoni che spiovono in area per il gigante Crouch: Yepes e Nesta fanno buona guardia, Amelia non corre rischi sostanziali.

PATO DA' LA SCOSSA - Cambio fra primo e secondo tempo per i rossoneri, che lasciano negli spogliatoi Seedorf - prova ampiamente insufficiente - e fanno entrare un'altra punta come Pato. Ovvio che la mossa sbilanci il Milan, ma sicuramente è un'altra squadra rispetto a quella lenta e abulica vista nel primo tempo. Giusto van der Vaart fa sbiancare gli ottantamila di San Siro, con un pallonetto tanto dolce quanto letale. Sfera che va vicinissima al palo, ma dalla parte giusta per il pubblico di casa: fuori. E' il momento che cambia la gara, con il Milan più reattivo che chiude gli inglesi nella propria metà campo: Yepes va vicinissimo al gol con due soluzioni aeree, ma Gomes è strepitoso. 

LENNON COME BALE - Corre il minuto ottanta quando Lennon parte a mille all'ora, si beve Yepes come si potrebbe  fare con una pinta di birra, e serve a Crouch, in mezzo all'area, il più semplice dei palloni. E' l'uno a zero che premia eccessivamente gli Spurs, ma con l'errore incredibile della difesa rossonera che lascia in uno contro uno il colombiano in campo aperto. Un gol che assomiglia tremendamente a quello di Pavlyuchenko contro l'Inter, nel gironcino preliminare.

FINALE CONCITATO - Robinho ha sul piede la palla del pareggio al 92', stoppato da Dawson. Sul corner susseguente sale anche  Amelia (perché? Non si sa) e segna Ibrahimovic. Fallo per spinta su Dawson stesso. Al fischio finale Gattuso tenta di farsi giustizia da solo su Joe Jordan, probabile una lunga squalifica.

TRIPLICE FISCHIO - Sconfitta immeritata per i rossoneri, che però hanno la grave, gravissima colpa di avere buttato quarantacinque minuti. Difficile vincere al White Hart Lane, però il Milan ha l'obbligo morale di vincere perché è decisamente più forte di questo Tottenham. Si potrebbero però aprire delle praterie: occhio a Lennon e a Bale, frecce velocissime nella faretra Redknapp.