La Lazio non muore mai! Kozak acciuffa il Borussia all'ultimo respiro
Volontà di ferro per la Lazio, che agguanta nel finale un pareggio d'oro nonostante le tante disattenzioni difensive e nonostante l'inferiorità numerica: il 3-3 finale fa guardare con molto ottimismo al ritorno all'Olimpico. Petkovic insiste con il 4-1-4-1 con Floccari unica punta, ma il primo tempo è di chiara marca tedesca. Il Borussia Moenchengladbach lo chiude in vantaggio per 1-0 grazie al rigore provocato da un disastroso Dias e realizzato da Stranzl. Va anche bene ai biancazzurri che sul finire del primo tempo devono ringraziare il palo che salva Marchetti sulla punizione perfetta di Arango. La ripresa è un otto volante di emozioni, grazie a una Lazio spigliata e resa più aggressiva dall'ingresso di Kozak. Dai e dai, gli ospiti trovano il pareggio con Floccari, abile a deviare in rete un cross di Candreva. I biancazzurri capiscono che il momento è positivo e spingono sull'asse Floccari-Kozak. E' proprioil numero 18 a battere Ter Stegen con il destro su cross di Lulic. Borussia Park gelato, ma ci pensa Andrè Dias a combinare la frittata, atterrando in area Stranzl e ricevendo il secondo giallo. Lo stesso giocatore tedesco va ancora sul dischetto, ma questa volta Marchetti intuisce e compie il miracolo. Entra Cana per rinforzare la difesa; lo stesso albanese provoca un altro calcio di rigore, il terzo. Questa volta va Marx; Marchetti, come Paganini, non ripete e il Borussia trova il pareggio. Il portiere biancazzurro passa dalle stelle alle stalle addormentandosi su un'altra punizione mortifera di Arango. Arriva l'inaspettata e ingiusta rimonta dei tedeschi. Ma la Lazio ha risorse infinite e, sull'ultima palla giocabile, pareggia con un colpo di testa ancora di Kozak su gran palla di Hernanes. Borussia Park questa volta davvero ghiacciato, in tutti i sensi, da un gol che vale non solo doppio, ma forse anche quadruplo in ottica qualificazione.
