La fantasia di Mario Götze e l'apatia offensiva dell'Ajax, Top&Flop di Ajax-Borussia Dortmund
I TOP
La fantasia di Mario Götze: Il giovane attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale tedesca è il chiaro mattatore della serata. È lui a servire l'assist a Reus che sblocca la gara. Il resto della gara è praticamente un suo assolo: prima trova la via del gol da solo dopo una bella azione personale, poi è da una sua conclusione dalla distanza che innesca il terzo gol per il Borussia Dortmund. Non è una sorpresa, infatti, che sia ancora lui a servire Lewandowski in area nella ripresa quando si tratta di segnare il gol del quattro a zero.
La costanza di Pisczek: Ormai non è più una sorpresa. È una certezza. Il terzino polacco, già messosi in mostra durante gli Europei in estate, macina chilometri su chilometri sulla sua fascia di competenza. A differenza di altri terzini offensivi, però, non disdegna la fase difensiva. Apparte qualche piccola sbavatura, come un rinvio troppo corto rivelatosi un semi-assist per gli avversari nella ripresa, sono tantissimi i palloni che recupera e che subito indirizza in avanti per far ripartire il contropiede dei suoi compagni. è proprio grazie a un suo anticipo che il Borussia Dortmund recupera il pallone trasformatosi poi nel gol dell'1 a 0.
I FLOP
L'apatia offensiva dell'Ajax: se in una gara di Champions League controlli il pallone per oltre 60% del tempo e riesci comunque a segnare solo una rete c'è qualcosa che non funziona nella creazione di gioco. È proprio questa l'impressione trasmessa dall'Ajax di De Boer, i padroni di casa controllano la sfera ma non la partita. L'unico giocatore che sembra avere delle idee offensive, Christian Eriksen, si schianta ripetutamente contro il mancato supporto dei suoi compagni di squadra. Da rivedere la fantasia in avanti per gli olandesi.
Le (mancate) parate di Vermeer: Guardando le statistiche salta subito agli occhi un dato interessante. Praticamente ogni tiro in porta del Borussia Dortmund si è tramutato in gol. Nonostante il portiere dei lancieri Vermeer non sia stato protagonista di particolari "papere", ci si aspetta che un portiere a questi livelli riesca, durante l'arco dei 90 minuti, a salvare i propri compagni dalla capitolazione almeno una volta. Il portiere 26enne, però, non dimostra di essere capace di salvataggi degni della categoria: il primo gol è una conclusione che gli passa tra le gambe, il secondo è una conclusione sul proprio palo, il terzo è una ribattuta su una sua respinta dopo una conclusione (deviata, per onestà di cronaca) di Götze mentre la terza rete è nuovamente una rete subita sul proprio palo da posizione defilata. Insomma, troppo poco per poter aspirare a giocarsela con uno degli attacchi più pericolosi d'Europa.
