L'Inter soffre ma vince ancora. Zarate stende il Cska
C'è ancora tanto da lavorare ma la cura Ranieri, per il momento, funziona. L'Inter fa ancora fatica a tenere il pallino del gioco in mano per tutti i 90 minuti, ma quantomeno adesso riesce a portare a casa i tre punti. Anche oggi, come a Bologna, i nerazzurri hanno subito il ritorno degli avversari, che con le reti di Dzagoev e Vagner Love hanno risposto al doppio vantaggio firmato da Lucio e Pazzini. La reazione al pareggio è stata immediata e l'ha concretizzata Mauro Zarate, l'uomo che non ti aspetti. Suo il gol che ha firmato il 2-3 finale e che ha regalato all'Inter i primi tre punti europei.
LE FORMAZIONI - Claudio Ranieri si affida all'usato sicuro. Niente sperimentazioni, non c'è tempo per quelle. L'unica novità è rappresentata dall'impiego di Alvarez, schierato nella posizione di trequartista. In avanti, vista l'indisponibilità di Forlan, largo a Pazzini e Milito, mentre in difesa resta a casa Ranocchia, fuori per un affaticamento muscolare. La coppia centrale è dunque composta da Samuel e Lucio, la coppia del triplete, con Nagatomo e Chivu sulle fasce. Slutsky risponde con un più coperto 4-1-4-1, dove Doumbia gioca da centravanti e Vagner Love appena alle sue spalle.
UNO-DUE LETALE - Passano appena cinque minuti e l'Inter trova il gol del vantaggio. Pazzini conquista un calcio d'angolo e Alvarez si incarica della battuta. Sul pallone vagante, Gabulov sbaglia totalmente i tempi dell'uscita e spalanca la porta a Lucio, che da due passi la butta dentro. Secondo gol consecutivo per il difensre brasilian, già a centro nel 3-1 rifilato al Bologna domenica. Poco dopo è ancora l'Inter a cercare la via del gol: Lucio batte una bella punizione dalle retrovie, Pazzini la riceve, se ne va sull'out di destra e libera un bel cross per Obi, chiuso in corner da Gabulov. Al 16' è invece Alvarez a sfruttare le fasce. L'argentino irride Berezutski e mette in mezzo un cross millimetrico per Obi, che però non ci arriva. Il nigeriano reclama un corner, ma forse il pallone era già uscito oltre la linea al momento del tocco avversario. Un minuto più tardi i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per un contrasto tra Lucio e Dzagoev, ma il giocatore del Cska si lascia andare. Al 23' i nerazzurri trovano anche il gol del raddoppio: Nagatomo se ne va sulla corsia difesa ancora una volta da Berezutski e regala un pallone d'oro a Pazzini, che non deve fare altro che spingerlo in rete. Primo gol in Champions League per il bomber di Pescia.
REAZIONE RUSSA - Dopo il doppio vantaggio nerazzurro, la formazione allenata da Slutsky inizia a scuotersi, punta nell'orgoglio. Intorno alla mezz'ora Dzagoev impegna JUlio Cesar, costretto a mettere in corner. Sull'angolo successivo, l'estremo difensore dell'Inter viene invece salvato dal palo sul colpo di testa di Doumbia. I russsi si affidano prevalentemente alle incursioni di Oliseh, che però non trova mai compagni smarcati da servire. Nell'ultimo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, i russi riescono ad accorciare le distanze. Samuel stende Oliseh e regala agli avversari un inevitabile calcio di punizione dal limite dell'area. Sul pallone va Dzagoev, il suo tiro scavalca la barriera e si infila nel sette. Sul gol russo, finisce il primo tempo. Inter ancora in vantaggio, anche se di un solo gol.
SOFFERENZA, POI MAURITO - Nella ripresa, i Cska riparte con tutto un altro spirito. Il gol trovato in extremis ha galvanizzato gli animi, adesso gli uomini di Slutsky vogliono portare a casa dei punti. Dopo soli tre minuti, Mamaev va vicinissimo al pareggio con una bella girata. Il pallone esce di pochissimo. Poco dopo Pazzini, caduto male in precedenza, lascia il posto a Mauro Zarate, ancora a secco in questa stagione. E' proprio l'argentino a costruirsi la prima occasione della ripresa con un bel diagonale che impegna Gabulov. Al 32', però, la pressione dei russi viene premiata: Lucio lascia colpevolmente solo Vagner Love che non si fa pregare e mette dentro il pallone del 2-2. L'Inter, in un attimo, rivede tutti i fantasmi di questo burrascoso avvio di stagione. Ma adesso qualcosa è cambiato: Cambiasso recupera immediatamente palla e serve Zarate, che stavolta fa la cosa giusta, si smarca e batte l'estremo difensore del Cska. Dall'inferno al paradiso in meno di un minuto, l'Inter è nuovamente in vantaggio. Nonostante tutto, il Cska continua ad attaccare a testa bassa, ma con un po' di fortuna - quella che è mancata nelle prime uscite stagionali - Zanetti e compagni riescono a conservare il prezioso vantaggio. In attesa di un'Inter che duri 90 minuti, i tre punti sono più che sufficienti.
