L'Auxerre schianta uno Zenit irriconoscibile

L'Auxerre schianta uno Zenit irriconoscibileTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 25 agosto 2010, 23:00Cronache
di Tommaso Maschio
Con due reti giunte da azioni d'angolo la squadra francese batte lo Zenit, alla prima sconfitta stagionale, e lo elimina dalla Champions. Russi nervosi che chiudono in 9 la gara

LE FORMAZIONI – I padroni di casa confermano il modulo dell'andata cambiando un solo elemento. In porta va Sorin, difesa a 4 che vede Grichting Mignot, Coulibaly e Hengbart, Pedretti e Ndinga barriera centrale in mezzo al campo coi tre rifinitori Oliech, Le Tallec e Contout dietro la punta Jelen. Risponde lo Zenit di Spalletti con un modulo offensivo che vede Bystrov e Danny al fianco del bomber Kerzakhov in avanti, centrocampo con Chirokov, Semak e Zirianov, difesa a 4 davanti a Malafeev formata da Hubocan, Fernando Meira, Bruno Alves e Anyukov.

L'AUXERRE SI RIMETTE IN CORSA – Nei primi minuti di gara l'Auxerre cerca maggiormente la manovra con Pedretti e Le Tallec ispirati, ma trovando sempre pronta la difesa russa. Gli uomini di Spalletti agiscono maggiormente di rimessa cercando di innescare Kerzakhov in profondità, ma l'attaccante sempre ben controllato dai centrali francesi fatica a fare male negli ultimi venti metri. Al 9° arriva però l'episodio che mette in pari la sfida: su un calcio d'angolo magistralmente battuto da Pedretti Hengbart sovrasta Meira e di testa deposita alle spalle del portiere russo per l'1-0 francese. I russi colpiti a freddo cercano di scuotersi immediatamente, ma faticano a trovare la fluidità d'azione che li contraddistingue, cercando con troppa insistenza il servizio in profondità che a difesa francese schierata non crea problemi. Molto più pericolosi i francesi che al 16° con un'azione di Contout-Le Tallec riescono a mettere Jelen in condizioni di battere a rete, ma è bravissima la difesa russa a anticipare l'avversario e liberare. Il primo rischio per Sorin arriva da un compagno di squadra al 18° quando Contout interviene di petto su un cross dalla sinistra rischiando il clamoroso autogol, palla che finisce di pochissimo a lato. Dopo venti minuti divertenti, la partita si spegne per la bravura dell'Auxerre di gestire il vantaggio non concedendo nulla in difesa ad uno Zenit imballato e con poche idee, che non siano azioni personali insistite che si infrangono inesorabilmente sulla trequarti avversaria. Solo al 41° lo Zenit si rende davvero pericoloso con un'incursione centrale di Semak che serve Kerzakhov che batte subito a rete trovando la deviazione di mano di Grichting, per l'arbitro il tocco non è volontario e concede solo l'angolo ai russi.

RADDOPPIO FRANCESE – Nella ripresa il copione è simile a quello del primo tempo, con lo Zenit troppo legato agli spunti individuali dei suoi attaccanti come quello che al 50° permette a Bystrov di presentarsi dalle parti di Sorin e battere a rete da posizione defilata, ottima la risposta del portiere francese che a mano aperta mette in corner. Due minuti dopo l'Auxerre passa nuovamente, ancora su azione di corner: Pedretti al solito pennella in area, Coulibaly svetta su tutti e di testa serve Jelen sul secondo palo, che in acrobazia batte nuovamente Malafeev. Spalletti corre subito ai ripari inserendo Lazovic per un deludente Zirianov. La seconda rete innervosisce i russi che iniziano a entrare duramente sugli avversari e a polemizzare molto nei confronti dell'arbitro, raccogliendo due gialli in pochi minuti. Al 62° Auxerre ancora vicinissimo al gol, con Le Tallec egoista nel tentare la conclusione personale invece di servire un compagno meglio posizionato, azione poi conclusa da Contout a lato dopo la respinta corta della difesa.

DOPPIA ESPULSIONE ZENIT - Lo Zenit resta addirittura in 10 al 66° per l'espulsione del portiere che deve uscire alla disperata sulla propria trequarti su un contropiede a campo aperto dell'Auxerre: Jelen velocissimo serve Contout, contrastato da Anyukov, il tocco verso la porta trova Malafeev ad opporsi con la mano. Inevitabile il rosso. Lo Zenit comunque non molla e con Danny al 73° potrebbe riaprire la gara, ma temporeggia troppo favorendo l'intervento di Hengbart a liberare. Spalletti prova il tutto per tutto e mette in campo tre punte più Danny nel finale di gara per agguantare la qualificazione, ma trova solo un guizzo con il portoghese. La situazione all'80° si fa ancora più difficile con l'espulsione di Hubocan, sempre in difficoltà contro Oliech, che colleziona 2 gialli nel giro di dieci minuti. Nonostante la doppia inferiorità però lo Zenit sfiora il gol in due occasioni: con una punizione di Bruno Alves che esalta le qualità di Sorin al 82° e con Kerzakhov che spara alto dopo essersi ben liberato al tiro all'87°. Sono gli ultimi fuochi dello Zenit che a più riprese rischia di subire il tris da parte dei francesi che però non sono freddi sottoporta e devono soffrire fino al fischio finale.

TRIPLICE FISCHIO – Lo Zenit delude tantissimo, la squadra di Spalletti costruita per ben figurare in Champions finisce battuta sia nel punteggio che sul piano del gioco. Mai un lampo da parte dei russi che pagano dazio sulle palle alte e finiscono in 9 un gara dominata da un eccessivo nervosismo dimostrato lungo tutto il secondo tempo. A nulla serve l'ingresso di tutte le punte a disposizione di Spalletti, che ora dovrà rendere conto del fallimento europeo ai suoi ricchi datori di lavoro. L'Auxerre si regala un sogno, una piccola realtà che riesce a battere i più quotati, e ricchi, rivali, mettendo in campo umiltà e grande dedizione. Esemplare il lavoro svolto da Jelen, che pressa a tutto campo e da una mano in ogni parte del campo per 90 minuti, sempre con determinazione. La piccola città francese, appena quarantamila abitanti, torna nell'elitè del calcio europeo dopo 13 anni.

I TABELLINI:

Marcatori: 9° Hengbart, 53° Jelen


Auxerre (4-2-3-1): Sorin 6,5; Grichting 6, Mignot 6,5, Coulibaly 7, Hengbart 7; Ndinga 6,5, Pedretti 7,5; Contout 6,5, Le Tallec 5,5(64° Brisa 6), Oliech 7,5(86° Chafni sv); Jelen 8.


Zenit (4-3-3): Malafeev 5,5; Hubocan 4, Fernando Meira 5 (79° Bukharov sv), Bruno Alves 5,5, Anyukov 5,5; Chirokov 5, Semak 5,5, Zirianov 6(55° Lazovic 6); Danny 5,5, Kerzakhov 6, Bystrov 5(67° Zhevnov 5,5)

Arbitro: Skomina


Ammoniti: Hengbart, Contout (A); Anyukov, Bruno Alves, Hubochan, Semak, Bystrov (Z)


Espulsi: 65° Malafeev (Z), 80° Hubochan (Z)