Inter, figuraccia di proporzioni bibliche. Lo Schalke vola in semifinale
Si materializzano tutti i peggiori incubi dell'Inter. Ne prende cinque in casa dallo Schalke 04 e, se non è un addio alla Coppa, poco ci manca. Un disastro totale.
LE FORMAZIONI - Leonardo recupera il "re di coppa" Diego Milito e lo schiera titolare al centro dell'attacco al fianco di Eto'o. A supporto, Wesley Sneijder. Torna titolare anche STankovic, dopo l'esclusione nel derby, e va a completare la linea mediana con Thiago Motta e Cambiasso. In difesa, squalificato Lucio: largo ancora a Chivu centrale con Zanetti che scala sulla fascia sinistra. Ragnick, subentrato da poco a Magath, debutta in europa con lo Schalke 04 affidandosi ad un 4-4-2. Il pericolo numero uno per la formazione nerazzurra è ovviamente Raul Gonzalez Blanco, titolare al centro dell'attacco tedesco.
L'INTER VA, ANZI NO - L'Inter vuole lasciarsi subito alle spalle il tonfo nel derby e cercare conferme importanti sul suolo europeo. E l'inizio sembra incoraggiante. Dopo nemmeno un minuto di gioco, i nerazzurri passano: Cambiasso lancia per Milito, Neuer lo anticipa di testa ma il pallone finisce tra i piedi di Stankovic che da centrocampo sfodera un gol da cineteca. 1-0 e gara che sembra mettersi in discesa per la formazione di Leonardo. Sembra, appunto. La reazione dello Schalke è immediata: al 4' minuto gran colpo di testa del solito Raul, largo di poco. Al 7' si rivede il Milito di Madrid: serpentina dentro l'area di rigore e cross dal fondo per Sneijder, che però di testa non riesce a coordinarsi. Sembra tutto facile per i nerazzurri, ma i tedeschi riescono ad agguantare il pari al 16'. Corner per lo Schalke, Julio Cesar si supera sul colpo di testa di Papadopoulos ma nulla può sulla ribattuta a trete di Matip. Due minuti più tardi, Milito reclama un calcio di rigore. Dai replay, il fallo sembra esserci. Al 23' l'autore del gol nerazzurro Stankovic deve lasciare il campo, al suo posto Kharja.
IL RITORNO DEL PRINCIPE - Dopo essersi fatto sorprendere in posizione di fuorigioco (qualcuna molto dubbia) in almeno quattro occasioni, Diego Milito dimostra di essere tornato finalmente quello del triplete: al 33' Sneijder serve Cambiasso che di testa fa sponda proprio per il Principe, che da due passi non sbaglia e riporta in vantaggio la formazione nerazzurra. Ma la difesa dell'Inter non è quella dei tempi migliori. La formazione allenata da Leonardo si dimostra ancora una volta una macchina da gol ma terribilmente fragile dietro. Al 39' Edu pareggia i conti. Il brasiliano infila in velocità la difesa nerazzurra e conclude due volte: la prima, sporcata da Ranocchia, viene respinta da Julio Cesar, la seconda è quella che vale il 2-2. Si va negli spogliatoi con un risultato che complica non poco i piani dell'Inter.
UN INCUBO - L'Inter vuole vincere la partita in modo da affrontare la gara di ritorno a Gelsenkirchen con maggiore serenità. Ci prova subito Milito, che riceve da Sneijder e se ne va da solo in mezzo a due difensori, ma da buonissima posizione manda clamorosamente d'oro. Poco dopo ci prova Eto'o, che crea il panico in area. Proprio quando i nerazzurri sembrano in grado di rimetterla in piedi, arriva il gol che gela San Siro. Ci pensa Raul, che scatta sul filo del fuorigioco, batte Julio Cesar e supera Inzaghi nella classifica marcatori nelle Coppe Europee. Dopo pochi minuti, ci si mette anche la sfiga: Ranocchia, nel tentativo di anticipare Edu, infila clamorosamente la propria porta. Quattro gol subiti in casa sono veramente troppi per provare anche solo a pensare ad una rimonta nella gara di ritorno. E il tutto viene complicato dalla seconda espulsione in pochi giochi di Cristian Chivu: già ammonito, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci. Arriva anche il quinto gol, ancora di Edu. L'Inter non c'è più. La quinta marcatura dei tedeschi chiude, di fatto, la partita. Lo Schalke, possiamo dirlo, vola in semifinale con una gara d'anticipo e lascia l'Inter a leccarsi le ferite.
