Il Werder cala il tris. La Sampdoria si aggrappa a Pazzini

Il Werder cala il tris. La Sampdoria si aggrappa a PazziniTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
mercoledì 18 agosto 2010, 22:52Cronache
di Tommaso Maschio
Un micidiale tris nella prima parte della ripresa mette il Werder nella migliore condizione per gestire la gara e la qualificazione. Ma un gol di Pazzini al 90° rimette in gioco la corsa per la fase a gironi. Espulso Lucchini al 68°.

LE FORMAZIONI – Il Werder fresco orfano di Ozil andato alla corte di Mourinho si schiera con Wiese fra i pali, difesa a 4 con Fritz e Pasanen esterni, Mertesacker e Proedl coppia centrale. Frings davanti la difesa con Borowski, Hunt e Bargfrede a completare la linea mediana, in avanti Pizarro affianca Almeida. La Samp risponde con Curci fra i pali, in difesa novità Volta sulla destra a completare un reparto formato sa Lucchini, Gastaldello e Zigler. In mediana Tissone vince il ballottaggio con Dessena e affianca Palombo, sulle fasce agiscono Semioli e Mannini, in avanti la coppia d'oro Cassano-Pazzini.

IL WERDER DOMINA, LA SAMP RESISTE– Il primo brivido della gara è di marca tedesca, che appare subito più a suo agio a livello mentale, con Hugo Almenida che su punizione spaventa Curci con un rasoterra che non trova la porta. La risposta della Samp però non si fa attendere e con Pazzini, servito da una grande intuizione di Palombo, sfiora la rete del vantaggio. Il Werder sfrutta molto il movimento di Borowski sulla sinistra che mette in difficoltà il duo Semioli-Volta, all'11° da un suo affondo la palla arriva a Frings in area che a botta sicura batte verso Curci, per fortuna della Sampdoria una deviazione della difesa mette in corner. Ma sono i liguri ad avere l'occasione migliore quando scocca il 14°, azione manovrata al limite dell'area con Semioli che dalla destra trova lo spazio per crossare in mezzo dove Pazzini come un falco sul primo palo batte Wiese in spaccata, ma l'attaccante parte in leggerissima posizione di fuorigioco e l'arbitro annulla. Al 20° la pressione del Werder mette in evidenza alcune lacune difensive della squadra italiana, con Semioli che si fa sorpassare dal diretto avversario che mette rasoterra in mezzo all'area, Borowski e Pizarro sono sulla palla, con il tedesco che colpisce malissimo e spreca una grandissima occasione. La Samp si chiude nella propria trequarti di campo affidandosi a lanci per Cassano o Pazzini nella speranza che questi inventino un'azione di contropiede che possa pungere la lenta difesa centrale dei tedeschi. Al 28° ancora una azione dalla fascia laterale permette ad Almeida di colpire di testa in mezzo all'area, palla sulla parte alta della traversa e poi sul fondo. Sempre dalle fasce arrivano i pericoli maggiori per la difesa blucerchiata, al 34° è Hunt che serve in mezzo Pizarro che però non trova la deviazione sotto rete. Nel finale di tempo è sempre la squadra di casa a mettere in difficoltà la difesa ligure, che però si difende bene e non crolla, prima su una sortita offensiva di Mertesacker ben chiuso dalla difesa e poi su una sventola di Bargfrede disinnescata da Curci in tuffo. Si chiude così un primo tempo che ha visto il Werder dominare la gara pur senza trovare la lucidità necessaria sotto porta per trasformare in rete le occasioni. La Samp appare troppo timida, ma riesce comunque a confezionare qualche buona azione offensiva in contropiede.

TRIS TEDESCO – La ripresa si apre senza cambi e con la stessa trama della prima frazione, Werder molto propositivo sulle fasce e Sampdoria chiusa dietro e pronta a rapide ripartenze. La pressione offensiva dei tedeschi porta i suoi frutti al 51° con Fritz che sfrutta un rinvio errato di Tissone, si accentra, saltando un uomo, e piazza una fucilata sotto l'incrocio opposto battendo un incolpevole Curci. Il gol però non sveglia la squadra ospite che tre minuti dopo rischia la capitolazione su un affondo di Hunt sulla destra, il suo tiro cross però non trova ne la porta ne un compagno pronto per il tocco a porta vuota. Al 58° però è la Sampdoria che con il solito Pazzini trova lo spunto giusto in area, il centravanti controlla bene un pallone al limite, salta con un abile gioco di gambe il diretto marcatore e di punta batte Wiese, solo il palo salva il portiere di casa. Al 63° ancora Pazzini viene messo davanti al portiere da Semioli, il tiro dell'attaccante finisce su Wiese in uscita bassa, ma l'azione viene fermata per fuorigioco millimetrico dello stesso attaccante. La Samp sembra essersi risvegliata. Ma al 65° arriva la doccia fredda per la squadra italiana, su calcio d'angolo Lucchini strattona ingenuamente Proedl, per l'arbitro è rigore e ammonizione, la seconda, per il difensore che deve lasciare il campo. Frings dagli undici metri non sbaglia, anche se Curci intuisce, e mette il Werder nella migliore condizione per sognare il passaggio del turno. Neanche il tempo di gustarsi il raddoppio e i padroni di casa triplicano con Pizarro lanciato centralmente da un tacco di Almenida, che batte Curci e mette al sicuro la qualificazione.

REAZIONE SAMP - Solo al 77° la Samp si scuote e cerca con Guberti prima e Stankevicius poi di sorprendere Wiese e rendere meno pesante il passivo, ma il tiro a girare dell'esterno finisce a lato della porta tedesca, mentre il terzino lituano ci mette solo la potenza. Ancora Guberti alll'84° con una azione personale prova a scuotere i suoi, ma senza fortuna, la Samp cerca il gol della bandiera, ma paga un Cassano completamente fuori gara e una mancanza di precisione sotto porta allarmante. Al 90° la Samp riesce finalmente a violare la porta di Wiese con Pazzini che di testa insacca un bel cross di Stankevicius riaprendo se non la gara almeno il discorso qualificazione.

TRIPLICE FISCHIO – Il Werder mette quasi al sicuro il discorso qualificazione, nonostante il gol subito proprio allo scadere. Domina la gara in mezzo al campo e sulle fasce riesce sempre a mettere in difficoltà la difesa doriana. Grandissimo lavoro di Fritz, premiato da un euro-gol, sulla destra e di Borowski e Hunt in mezzo. Al ritorno comunque la squadra tedesca dovrà fare attenzione a non sottovalutare gli avversari e a sistemare qualcosa nella zona centrale della difesa. La Sampdoria è troppo timida e rinunciataria per tre-quarti di gara paga la mancanza di esperienza di molti suoi uomini e una giornata no di Cassano, che sembra non riuscire a smentire le critiche che lo vogliono poco incisivo nelle gare che contano. L'uno-due subito a metà ripresa e l'espulsione di Lucchini non hanno comunque steso una squadra che ha saputo reagire, grazie sopratutto ai subentrati Guberti e Stankevicius, trovando la rete della speranza al 90°. A Genova fra sette giorni ci vorrà una Samp diversa, ma con questo carattere, per tornare nell'Europa che conta dopo 19 anni.

I TABELLINI:

Marcatori: 51° Fritz (W), 65° Frings rig.(W), 68° Pizarro (W); 90° Pazzini (S)

Werder Brema (4-1-3-2): Wiese; Fritz, Mertesacker, Proedl, Pasanen (77° Boenisch); Frings; Borowski, Hunt (85° Marin), Bargfrede; Pizarro, Hugo Almeida (88° Arnautovic). A disposizione: Mielitz,  D. Jensen,  Rosenberg, Wagner. All. Schaaf.
Sampdoria (4-4-2): Curci; Volta, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli (69° Stankevicius), Palombo, Tissone (65° Poli), Mannini (75° Guberti); Cassano, Pazzini. A disposizione: Da Costa, Cacciatore, Dessena,  Pozzi, Marilungo. All. Di Carlo.

Arbitro: Lannoy (Fra)

Ammoniti: Fritz (W); Volta, Ziegler, Cassano (S)

Espulsi: Lucchini (S)