Il Milan domina e perde. Zenit in Europa League
Niente continuità, niente ranking, niente motivi economici. Nemmeno la visita di Berlusconi questa volta ha aiutato il Milan a ottenere la vittoria. Contro lo Zenit di Spalletti si presenta il Milan B, e non inteso come il Milan berlusconiano, semplicemente quello delle seconde linee. E nonostante questo, i rossoneri giocano una buona gara, si vedono negare un rigore solare per fallo su Pazzini e poi, complice la solita disattenzione difensiva, vanno sotto: Acerbi si addormenta e Danny non perdona. Il Milan tenta in tutti i modi di evitare la sconfitta, perchè, come dice Allegri, quando perdi comunqeu ti girano le scatole. E girano di più quando ti infrangi contro un catenaccio. A inizio ripresa Pazzini sbatte su Malafeev, lo Zenit si chiude a riccio e mantiene il vantaggio. I rossoneri ci provano con una serie stucchevole di tiri da fuori. Allegri ci prova con Robinho, il ritmo cambia subito. Proprio il brasiliano ha l'occasione migliore, ma la palla finisce fuori. Spalletti litiga con un viziato Hulk, ma porta la missione a compimento: per i russi è Europa League. Il Milan conferma il trend negativo: come contro la Fiorentina, arriva la sconfitta dopo 4 risultati utili consecutivi.
