Il Lione vince ma non convince appieno, l'Apoel attende e si accontenta della sconfitta di misura: al De Gerlànd termina 1-0
Il peso di dover raggiungere ad ogni costo vittoria e qualificazione da una parte, la voglia di stupire ancora dall'altra. Lione ed Apoel Nicosia sono due mondi differenti, completamente opposti. I francesi si presentano all'ottavo di finale apparentemente meno equilibrato della Champions League edizione 2011\2012 consapevoli della propria forza, ma consci anche del fatto che non bisogna dare nulla per scontato. Perchè i ragazzi dell'Apoel non sono venuti di certo in vacanza in quel di Francia.
PRIMO TEMPO SOPORIFERO
Le due squadre scendono in campo con atteggiamenti tattici decisamente diversi, come era ampiamente prevedibile. Pressing e gioco d'attacco per il Lione, mentre l'Apoel si basa su strenua difesa e rare ripartenze. Dopo 10 minuti di studio, i transalpini provano ad alzare il ritmo e riescono a prendere il comando - a dire il vero abbastanza sterile - della gara. I più attivi sono sicuramente Ederson e Lacazette, che combinano al minuto 14: il tiro del brasiliano è bloccato senza problemi da Chiotis. Dopo 300 secondi ecco che l'azione si ripete a parti invertite: il centrocampista brasiliano si beve mezza difesa e mette Lacazette davanti alla porta, ma il giovane attaccante è colto in posizione di fuorigioco. Quindi nel successivo quarto d'ora ci provano a turno Bastos, Lacazette ed Ederson ma senza fortuna: la mira del Lione di questa sera non sembra delle migliori. Per la prima vera occasione infatti bisogna attendere il minuto 40, quando il solito Lacazette fa partire un gran bolide sul quale si supera Chiotis che para con la mano di richiamo e manda la sfera in calcio d'angolo. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0: l'Apoel non potrebbe chiedere di meglio, i francesi invece storcono il naso.
RIPRESA DI MARCA FRANCESE
Nel secondo tempo il Lione comincia con ben altro piglio: neanche due minuti dopo il calcio d'inizio Bastos serve un pallone d'oro per l'accorrente Ederson, il brasiliano solo davanti a Chiotis riesce a saltarlo e con la porta vuota davanti a se' tira a botta sicura. Straordinario salvataggio sulla linea di Jorge che spedisce la palla in calcio d'angolo. I francesi però crescono minuto dopo minuto e ci provano con Kallstrom, il cui tiro termina sull'esterno della rete dando l'illusione ottica del gol ai tifosi transalpini. E' soltanto il preludio al vantaggio, che si concretizza al minuto 57: eccezionale Lacazette che converge dal lato sinistro dell'area di rigore avversaria eludendo l'intervento dei difensori ciprioti e fa esplodere un gran destro che beffa Chiotis anche a causa della deviazione di Jorge. Garde esulta, i suoi sono finalmente in vantaggio in una partita che sembrava non volerne sapere di sbloccarsi.
Nei successivi 10 minuti i francesi spingono e vanno vicini al raddoppio con Ederson - tra i migliori - che piomba su un cross dalla destra di Briand, subentrato all'autore del gol Lacazette: il colpo di testa del brasiliano termina di poco a lato. I francesi nell'ultimo quarto d'ora sembrano accontentarsi dell'1-0 e tengono il controllo del match senza spingere più di tanto, l'Apoel da par suo continua la propria partita attenta e diligente senza sbilanciarsi troppo. Il risultato finale sembra scontato, ma c'è ancora spazio per un brivido finale: Manduca al minuto 88 spaventa il Lione ma sul suo tiro si oppone alla grande Lloris, che dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori portieri del pianeta. Dopo tre minuti di recupero in cui non succede pressochè nulla il match arriva al proprio epilogo: vince il Lione 1-0, ma la qualificazione è tutt'altro che decisa perchè l'Apoel al ritorno in casa propria si giocherà il tutto per tutto e sarà probabilmente molto più aggressivo ed offensivo rispetto a questa sera.
