Il Faraone trascina il Milan: ottavi di finale raggiunti
Il Milan vince e si qualifica agli ottavi di finale di Champions League. Come il famoso gelato, è una vittoria gusto Malaga. Il pareggio degli spagnoli sullo Zenit di Spalletti apre al Milan un'autostrada verso il passaggio del turno. Lenta la marcia dei rossoneri, che nel primo tempo vengono spaventati da Jovanovic. Ma Allegri ha una certezza unica e indiscutibile: si chiama Stephan El Shaarawy. Assist di De Sciglio, altro ragazzino terribile, stop di sinistro e gol di destro. Tutto facile per un predestinato come lui. Con la partita sbloccata, il Milan viaggia sulle ali dell'entusiasmo, tanto da trovare un gol d'antologia: lo firma chi non ti aspetti, Philippe Mexes. Stop, rovesciata e giù il cappello. I belgi restano in 10 ma hanno la fame di accorciare le distanze con De Sutter, appena entrato. Non c'è problema: ci pensa sempre El Shaarawy, che si infila dietro la difesa avversaria e regala a Pato un gol che potrebbe sbloccarlo, una volta per tutte, salvo altri rigori sbagliati. Trionfa il Milan: nella stagione 2006/2007 una vittoria sull'Anderlecht fu il preludio alla vittoria finale. Sarebbe pretenzioso sperare in un bis, anche se, si sa, sognare non costa nulla. Soprattutto con un Faraone cosi.
