Il Barça domina il Viktoria. Iniesta e Villa si sostituiscono a Messi

Il Barça domina il Viktoria. Iniesta e Villa si sostituiscono a MessiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 19 ottobre 2011, 22:38Cronache
di Tommaso Maschio

LE FORMAZIONI – Il Barcellona falcidiato dagli infortuni non può fare turn over e si schiera con la migliore formazione possibile, con Abidal centrale e i brasiliano Adriano e Dani Alves sulle fasce. Busquets viene riportato in mezzo al campo al fianco di Iniesta e Xavi. In avanti il tridente classico con Messi al centro. Il Viktoria risponde con un modulo coperto che lascia il solo Bakos in avanti. A centrocampo Petrzela e Pilar sono gli esterni, con licenza di offendere, mentre Horvath, Jiracek e Kolar formano il trio di centrali. Dietro, davanti a Cech, Ratojan, Bystron, Cisovsky e Limbersky.

GOL E CONTROLLO – Come da copione il Barcellona attacca fin dall'avvio per mettere al sicuro la vittoria, collezionando due occasioni nei primi 5 minuti con Villa e Dani Alves. Il Viktoria così deve chiudersi a protezione di Cech con le linee di centrocampo e difesa molto vicine per non permettere i dai e vai fra centrocampisti ed attaccanti blaugrana. Il gol però non tarda ad arrivare. E' il 10° quando Iniesta avanza in velocità scambiando due volte con Messi al limite, entrato in area il centrocampista supera un difensore con un tocco delizioso e batte Cech con un preciso rasoterra sul primo palo. Il Viktoria non riesce a riorganizzarsi dopo lo svantaggio affidandosi solo a qualche lancio lungo, facile preda della difesa catalana, mentre i padroni di casa continuano col loro possesso insistito senza però spingere troppo sull'acceleratore alla ricerca del secondo gol, consci della netta superiorità rispetto ai cechi. Le rare accelerazioni però fanno male: Dal 20° in poi infatti si contano almeno 6 occasioni da gol, con Messi, Villa, Pedro ed Iniesta che però peccano di inconsueta imprecisione al tiro. Il Barcellona inoltre potrebbe reclamare su un rigore non fischiato sul talento argentino che, liberato da Iniesta, viene stoppato con le brutte da un centrale ceco. Le uniche sortite del Viktoria arrivano dalle fasce, specialmente quella destra, ma non portano mai al tiro il centravanti Bakos. L'ultimo brivido del primo tempo arriva allo scadere, con Messi che coglie un clamoroso incrocio dei pali su punizione, rimandando il suo 40° gol in Champions.

DOMINIO STERILE – Il copione della ripresa è lo stesso rispetto alla prima frazione, con il Barcellona che chiude il Viktoria nella propria metà campo alla ricerca dello spazio per battere a rete e portare a due i gol di vantaggio, senza trovarlo sia per una certa insistenza di Messi nel cercare il gol a tutti i costi, sia per un po' di sfortuna, come quando lo stesso argentino fa tutto benissimo saltando due uomini e colpendo però il secondo palo della serata con un tocco sotto a superare Cech in uscita. Dopo un'ora di gioco anche la difesa del Barça vive il primo brivido della serata con Dani Alves che nel tentativo di spazzare l'area su un cross anticipa Victor Valdes in uscita rischiando una clamorosa frittata. Messi continua ad esagerare e lasciarsi andare a inutili giochetti in area, anziché tirare, come al 67° quando cerca il pallonetto su Cech in area favorendo il recupero di un difensore, rendendo vano lo strapotere territoriale del Barcellona. Il Viktoria, nonostante i cambi, fatica addirittura a tenere il pallone per più di un paio di minuti di fila, lasciandosi andare a tanti errori di misura che favoriscono il pressing dei catalani. 

CI PENSA VILLA - Tocca così a Villa chiudere la gara, sfruttando l'ennesima indecisione di Messi al tiro dopo una bella azione di contropiede in uno dei rari sbilanciamenti dei cechi in avanti: Lo spagnolo, che aveva avviato l'azione la chiude con un potente tiro dall'altezza del calcio di rigore. Il finale è una ricerca insistita, da parte di Messi, del 40° gol in Champions, che però non arriva.

TRIPLICE FISCHIO – Troppa la superiorità del Barcellona nei confronti dei cechi. Due pali, due gol e una quantità infinita di occasioni sprecate per imprecisione o troppa fretta. Alle volte si lascia andare in troppi giochetti e tocchi in area che in gare come questa non pesano, ma contro squadre di altro spessore potrebbero compromettere risultati già acquisiti – vedasi la gara d'andata col Milan. Il Viktoria si dimostra poca cosa, limitandosi a difendere ad oltranza in maniera ordinata ed attenta, concedendo poco alle punte catalane, ma creando 0 occasioni da gol in 90 minuti.