Due gol nel recuper regalano i quarti al Benfica
LE FORMAZIONI – Nel Benfica Jorge Jesus si affida a Cardozo e Rodrigo in avanti, con Bruno Cesar esterno offensivo. In mezzo al campo Garcia e Witsel saranno affiancati dal talentuoso Gaitan. In difesa Jardel e Luisao centrali con Maxi ed Emerson terzini. L'ex romanista Artur fra i pali. Lo Zenit di Spalletti risponde con Malafeev fra i pali. Anyukov e Criscito terzini. In mezzo Hubocan preferito a Bruno Alves, al fianco di Lombaerts. Centrocampo con Semak e Shirokov ai fianchi di Denisov. In avanti Kerzhakov sarà affiancato da Zyryanov e Bystrov.
RITMI SOPORIFERI – Il primo quarto d'ora di gara scorre lento e senza emozioni. Lo Zenit controlla la gara tenendo il ritmo basso per amministrare il vantaggio, mentre il Benfica fatica a trovare spazi e ad alzare il ritmo della gara. L'unico tiro in porta è comunque dei padroni di casa con Bruno Cesar che prova una conclusione a girare da appena dentro l'area, ma Malafeev è attento e in tuffo allontana. Piano piano i padroni di casa prendono in mano l'iniziativa senza però forzare troppo i ritmi arrivando al tiro nuovamente al 20° con Maxi Pereira che però non trova lo specchio della porta da posizione molto angolata. Lo Zenit non sembra preoccuparsi troppo dei rari pericoli portati dai lusitani e continua a giocare in tranquilla, chiudendosi in difesa per poi ripartire con lanci lunghi per il centravanti Kerzhakov.
BENFICA AVANTI – Dopo aver rischiato di subire il gol dei russi per un grossolano errore del portiere Artur, i padroni di casa riescono a sbloccare l'incontro. Al primo minuto di recupero del primo tempo Witsel entra in area e si presenta davanti a Malafeev: il tiro è centrale, ma potente con il portiere russo che non riesce a trattenere. Sulla respinta arriva ancora Witsel che di tacco serve Maxi Pereira che trova lo spazio giusto per mettere in rete mettendo in discesa il discorso qualificazione per i lusitani.
BENFICA SPRECONE – Lo Zenit nella ripresa sembra mollare gli ormeggi e proporsi maggiormente in attacco anche grazie alla presenza di Lazovic. Sono però i padroni di casa ad andare vicini al gol con Jardel che di testa da ottima posizione non trova i pali della porta di Malafeev dopo 10 minuti nella ripresa, sprecando il primo matchball della gara. Dopo un buon inizio le due squadre tornano a giocare su ritmi non elevatissimi, con il Benfica che si fa preferire nell'impostazione dell'azione offensiva, ma manca di un finalizzatore in area di rigore, mentre lo Zenit non riesce praticamente mai a liberare qualche giocatore al tiro. Al 70° tocca invece a Cardozo sprecare per due volte il colpo del KO: Il paraguayano prima si presenta da solo in area calciando malamente a lato, poi prova il tiro dal limite trovando le mani di Malafeev a respingere.
OLIVEIRA CHIUDE I CONTI - Non succede più nulla fino al 90° quando Oliveira – sprecone fino a quel momento – trova il varco per lanciarsi in contropiede e battere, con la complicità di un difensore avversario, Malafeev per il 2-0 finale che regala ai lusitani i quarti di finale.
TRIPLICE FISCHIO – In una partita brutta e priva di grandi emozioni il Benfica conquista il passaggio ai quarti di finale meritandolo. I portoghesi fanno infatti la partita contro uno Zenit assolutamente passivo e mai in partita, segnando un gol fortunoso nel finale di primo tempo e sfiorando a più riprese il raddoppio fino ai minuti di recupero della ripresa quando Oliveira scaccia via le paure. Zenit assolutamente deludenti e lontani anni luce dalla bella squadra vista all'andata.
