Drogba trascina il Chelsea agli ottavi. Valencia in Europa League
LE FORMAZIONI – I padroni di casa si schierano con il solito 4-3-3 che vede davanti a Cech, Cole, David Luiz, Terry e Ivanovic. L'ex del Barcellona Oriol Romeu davanti alla difesa con Raul Meireles e Ramires ai suoi fianchi, fuori a sorpresa Lampard al centro di alcune voci di mercato. In avanti Drogba confermato come centravanti supportato da Strurridge e l'ex della partita Juan Mata. Il Valencia risponde con un più compatto 4-4-1-1 che vede Diego Alves fra i pali. Barragan, Rami e i due gioiellini Victor Ruiz e Jordi Alba in difesa. Tino Costa e Albelda mediani con Mathieu a sinistra e Feghouli a destra. In avanti Soldato sarà affiancato da Jonas.
IL CINISMO DEL CHELSEA – Partita subito in discesa grazie ad una bella azione di Sturridge che crossa sul secondo palo dove è appostato Mata, l'esterno approfitta di uno scivolone del terzino avversario per servire al centro dell'area Drogba che non si fa pregare due volte e con un preciso diagonale fredda Diego Alves quando sono passati appena 3 minuti di gioco. Gli spagnoli però non si fanno abbattere dal gol subito a freddo e due minuti dopo approfittano di una classica – in questa stagione - amnesia difensiva degli inglesi, colpiscono un palo clamoroso con Alba da posizione defilata. Il Chelsea va clamorosamente in sofferenza con Cech chiamato agli straordinari quando Albelda calcia dai 25 metri mandando la palla vicino all'incrocio dei pali: il portiere ceco deve allungarsi per arrivare a deviare con la punta delle dita il pallone in angolo. Nonostante dopo il gol il Valencia si sistemi stabilmente nella metà campo inglese non nascono altre occasioni importati per gli spagnoli, anche perché il Chelsea si chiude a riccio lasciando pochissimi spazi agli avversari per poi ripartire affidandosi all'esperienza ed al fisico di Drogba. Proprio l'ivoriano al 20° tiene palla in mezzo al campo e serve in profondità Ramires che supera Victor Ruiz – che partiva con diversi metri di vantaggio – e batte Diego Alves con un rasoterra sul primo palo da due passi, facendo tirare un sospiro di sollievo al tecnico Villas Boas.
POSSESSO VALENCIA, CONTROPIEDE CHELSEA - Le ripartenze del Chelsea fanno malissimo al Villarreal che dopo il secondo gol inglese si butta in avanti lasciando praterie ai veloci esterni inglesi. Al 27° Sturridge si invola sulla fascia, entra in area e cerca la conclusione da posizione quasi impossibile – con Drogba e Raul Meireles liberi a centro area – guadagnando solo un angolo. Il Valencia invece continua con il suo sterile possesso palla – che sfiora il 70% - cercando di aprire la difesa inglese che soffre, ma non si scompone. Sui cross che arrivano dalle fasce infatti i centrali del Chelsea hanno vita facile contro un Soldato poco aiutato da Jonas. Anche nella ripresa il Valencia continua il suo sterile possesso palla senza riuscire mai a sfondare la linea difensiva del Chelsea che in alcuni frangenti è formata da 9 uomini, con Drogba che va a pressare i portatori di palla arretrando fino alla propria trequarti di campo. Emery così pensa di inserire anche Aduriz per dare maggior peso all'attacco togliendo Alba – il migliore dei suoi – e spostando l'impalpabile Jonas sulla fascia. Il risultato non cambia con il Chelsea che continua a giocare molto all'italiana pungendo con pericolosità grazie alle sgroppate di Sturridge sulla destra.
CECH SALVA I BLUES – Il Valencia riesce solo dopo il 60° a impegnare nuovamente il portiere Cech prima con un cross sballato di Barragan che quasi sorprende il numero uno ceco. Poi con Feghouli – sostituito misteriosamente un minuto dopo – che riesce a farsi largo al limite e incrociare bene sul palo lontano: Cech in tuffo mette in corner salvando i Blues dal tentativo di rimonta spagnolo.
DROGBA FIRMA IL TRIS - Le occasioni migliori vengono però create sempre dal Chelsea che al 73° con un'azione di forza di Drogba sfiora il tris. Il tiro dell'ivoriano però è troppo angolato e finisce di un soffio lontano dal secondo palo. Poco dopo però il centravanti – servito perfettamente da Mata – non fallisce l'appuntamento del gol toccando d'esterno alle spalle di Alves in uscita.
FINALE – A partita ormai chiusa arriva un'altra occasione da gol per il Valencia con Soldado che incorna il primo cross decente arrivato a centro area impegnando Cech che risponde presente deviando lateralmente. È l'unica fiammata di una squadra che a dispetto di un grande possesso palla ha creato pochissimo, soffrendo invece troppo in difesa. Il Chelsea invece aspetta il fischio finale con un orecchio alla radio per sapere cosa succede a Genk nella sfida fra le altre due squadre del girone e poter gioire non solo per il passaggio del turno, ma anche per il primo posto nel girone.
TRIPLICE FISCHIO – Villas-Boas stravince la sfida dal punto di vista tattico, facendo giocare la sua squadra molto all'italiana chiudendosi bene a protezione di Cech e ripartendo in maniera leatale. Gioco che non piace al pubblico inglese, e che è lontano da quello spumeggiante visto dal Porto lo scorso anno, ma estremamente efficace. Il portoghese guadagna così l'accesso agli ottavi - come prima del girone - e salva la sua panchina traballante in attesa che a gennaio Abramovich si liberi di alcuni giocatori di troppo e gli regali qualche pedina importante. Il Valencia sbaglia invece l'approccio alla gara. Troppo timidi e poco incisivi gli spagnoli per pensare di poter impensierire una difesa che torna ad essere di granito per una sera. Emery inoltre sbaglia i cambi togliendo due dei due più vivaci – Alba e Feghouli – lasciando invece in campo giocatori come Jonas e Tino Costa che andranno bene per i ritmi lenti della Liga, ma non per quelli frenetici della Champions League.
