Disastro Inter. Il Tottenham vola grazie a Bale: 3-1 a Withe Hart Lane
LE FORMAZIONI – Il Tottenham sostituisce lo squalificato Gomes con Cudicini fra i pali, difesa a 4 con Hutton e Assou-Ekotto laterali e coppia centrale formata da Gallas e Kaboul. A centrocampo Modric arretra nel ruolo di regista al fianco di Huddlestone con Lennon e Bale esterni, Van der Vaart dietro l'unica punta Crouch. L'Inter con gli uomini contati a centrocampo schiera Castellazzi fra i pali, all'esordio in Champions, difesa classica con Maicon, Lucio, Samuel e Chivu. Zanetti fa coppia con Muntari in mezzo al campo col trio Pandev, Sneijder e Biabiany, preferito a Coutinho, dietro Eto'o.
VAN DER VAART APRE LE DANZE – La partita è viva fin da subito, con il Tottenham più attento in difesa rispetto all'andata. L'unico brivido nei primi minuti arriva dal solito Eto'o che saltato Kaboul spara di poco a lato della porta di Cudicini. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e appoggia quasi totalmente sulla sinistra dove Bale mette spesso in difficoltà Maicon, giungendo sul fondo e mettendo al centro palloni insidiosi su cui la difesa nerazzurra chiude in maniera affannosa. Al 17° gli inglesi passano in vantaggio con una bella azione di Assou-Ekotto che serve Modric, gran giocata del croato che salta Muntari con una finta e serve perfettamente Van Der Vaart che di sinistro batte Castellazzi. È sempre Bale la spina nel fianco dei nerazzurri, con Maicon che non riesce a trovare le misure e il gallese che gli scappa da ogni parte, per servire al centro il gigante Crouch che al 25° spreca una facile occasione per raddoppiare, calciando a lato da pochi passi. L'Inter non riesce a creare nulla in fase offensiva, pagando la serata opaca di Sneijder e l'incapacità degli esterni di arrivare sul fondo, tanto che gli unici a provarci sono Zanetti e Lucio che però non inquadrano la porta dalla lunga distanza. Solo nel finale di tempo l'Inter torna a rendersi pericolosa dalle parti di Cudicini, aggrappandosi al solito Eto'o che guadagna una punizione da buona posizione per il piede di Sneijder. L'olandese batte bene, ma Cudicini risponde da campione salvando la sua porta. Il tempo si chiude con una mischia in area del Tottenham non sfruttata dall'Inter, che sembra riprendersi piano piano dopo un inizio tremendo.
Il TOTTENHAM VOLA CON BALE – Al rientro dagli spogliatoi nel Tottenham non c'è Van der Vaart, non al meglio, al suo posto entra Jenas, con Modric che avanza nel ruolo di trequartista. Nonostante il cambio i padroni di casa continuano a dominare il campo, specialmente sulle fasce, dove Bale e Lennon sono imprendibili per i terzini nerazzurri. Nell'Inter già in piena emergenza a centrocampo si rompe anche Muntari, polpaccio, ed entra il primavera Nwanko. Il cambio non cambia l'inerzia della gara con il Tottenham che sfiora a più riprese il raddoppio con Bale prima, che raccoglie una respinta di Castellazzi e in semirovesciata manda di pochissimo a lato, poi tocca a Crouch impegnare il portiere nerazzurro alla deviazione in corner. Il tutto nei primi 10 minuti della ripresa. Al 60° arriva inevitabile il raddoppio degli inglesi, con Crouch che sfrutta al meglio il lavoro del solito Bale, che affonda sulla sinistra, scappando via a Nwanko, e mettendo al centro un pallone d'oro da spingere solo in rete. Bale è imprendibile per la difesa interista, con Benitez che non trova le contromisure adeguate per bloccarne l'estro, e al 63° il gallese mette al centro un altro assist d'oro per i compagni, la palla però esce oltre la linea di fondo, prima di essere messa in rete a gioco fermo. Per uscire dalle sabbie mobili in cui sta sprofondando Benitez manda in campo Coutinho e Milito, con l'argentino che si presenta subito dalle parti di Cudicini con un tiro di poco a lato. L'ingresso di Milito risveglia l'Inter, che a dieci minuti dalla fine accorciano le distanze con il solito Eto'o che salta Hutton e anticipa l'intervento di Gallas, battendo con un rasoterra sul secondo palo Cudicini. Settima rete in 4 gare per il camerunense, vero trascinatore della squadra. La fiammata d'orgoglio dell'Inter però non basta, e allo scadere del tempo il solito Bale serve a Pavlyuchenko un assist che il russo può solo buttare dentro per il tris inglese che chiude la gara.
TRIPLICE FISCHIO – Il Tottenham vola sulla scia di Gareth Bale, come all'andata vera spina nel fianco dell'Inter. Questa volta non segna, ma mette lo zampino su due reti e su quasi tutte le occasioni da rete dei londinesi. Maicon asfaltato in lungo e largo per tutta la gara, senza che il brasiliano riesca mai a vincere un duello. Per il resto difesa attenta e senza le sbavature dell'andata e centrocampo che ha vita facile contro un'Inter decimata nel mezzo. L'Inter, mai in partita, paga oltremodo le assenze in mezzo al campo e l'incapacità tattica di trovare contromisure adatte allo strapotere di Bale sulla fascia. Solo Eto'o, e Milito quando è entrato, si salvano dal naufragio londinese dei nerazzurri. Benitez mostra preoccupanti limiti nella gestione tattica della gara, quando decide di non modificare l'assetto della sua squadra per limitare gli affondi sulla sinistra, e non riesce a dare una scossa caratteriale ad una squadra che appare scarica di energie fisiche e mentali e che si aggrappa al solo Eto'o.
TABELLINI:
Marcatori: 18' van Der Vaart (T); 16' st Crouch (T); 35' st Eto'o (I); 44' st Pavluchenko (T)
Tottenham (4-4-1-1): Cudicini; Hutton, Kaboul, Gallas, Assou-Ekotto; Lennon (40' st Palacios), Huddlestone, Modric, Bale; van Der Vaart (1' st Jenas); Crouch (31' st Pavlyuchenko). A disp.: Pletikosa, Bassong, Corluka, Keane. All.: Redknapp
Inter (4-2-3-1): Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J.Zanetti, Muntari (8' st Nwankwo); Biabiany (20' st Coutinho), Sneijder, Pandev (21' st Milito); Eto'o. A disp.: Orlandoni, Santon, Materazzi, Cordoba. All.: Benitez.
Arbitro: Kassai (Ungheria)
Ammoniti: Samuel (I), Hutton (T), Chivu (I), Lucio (I)
