City troppo superiore. Il Villarreal affonda sotto i colpi di Toure e Balotelli

City troppo superiore. Il Villarreal affonda sotto i colpi di Toure e BalotelliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 2 novembre 2011, 22:41Cronache
di Tommaso Maschio

LE FORMAZIONI – Garrido deve fare i conti con gli infortuni che hanno falcidiato l'attacco e scegli il prodotto della cantera Joselu come unica punta supportata da De Guzman, Perez e a sorpresa Mubarak. Borja Valero in mezzo al fianco con Marchena, mentre in difesa Mario Gaspar sostituisce Zapata a destra, coi soliti Rodriguez, Musacchio e Català a completare la linea davanti a Lopez. Il City mischia molto le carte in tutti i settori con Zabaleta e Savic in difesa al fianco di Kompany e Clichy, davanti ad Hart. de Jong preferito a Barry in mezzo al campo al fianco di Tourè. In avanti Nasri, Silva e Milner a supporto di Balotelli. Fuori Aguero e Dzeko.

AVVIO BRUTTO E NERVOSO – La gara fatica a decollare, con il Villarreal che è più propositivo degli avversari, ma paga caro l'avere tutto l'attacco titolare in infermeria. Joselu infatti è molto mobile, ma ancora poco freddo sotto porta dove, specialmente ad inizio gara, evidenzia limiti evidenti. Il City, pur rischiando qualcosa in difesa, non crea praticamente nulla nei primi 20 minuti, con Balotelli isolato in avanti e Nasri che sembra colpito da una preoccupante involuzione fisica e tecnica. L'unico che ci prova è Silva, che però poi non trova compagni da assistere. Il primo tiro pericoloso verso la porta di Diego Lopez arriva così al 21° con Nasri che ci prova da posizione defilata non trovando i pali della porta spagnola. La gara è spigolosa e poco spettacolare, con Mubarak del Valencia che troppo spesso si lascia andare a prolungati duelli fisici per fermare gli avversari trovando presto il giallo.

FIAMMATE CITY - Alla mezz'ora arriva la fiammata improvvisa del City, che prima e dopo bada solo a gestire sterilmente la palla, con Yaya Toure. L'ivoriano viene servito da Silva – bravo a chiudere un contropiede spagnolo e ribaltare l'azione – si libera con una finta di un difensore e batte Diego Lopez con un diagonale preciso e potente. Il City dopo il gol arriva con più facilità dalle parti del numero uno spagnolo, senza però riuscire ad affondare i colpi a causa di una certa imprecisione nell'ultimo passaggio. Serve così una nuova azione personale per ravvivare l'incontro: allo scadere Balotelli si guadagna un calcio di rigore difendendo bene la palla in area. Dagli undici metri l'attaccante italiano non sbaglia e festeggia alzando lo sguardo verso i tifosi spagnoli che lo fischiavano sonoramente dal primo minuto.

CONTROLLO ASSOLUTO CITY – Nella ripresa il Villarreal da qualche timido segnale di risveglio con Perez e un confusionario Mubarak, ma è il City a tenere il pallino del gioco, che con Milner, Balotelli e sopratutto Silva cambia marcia quando vuole costringendo gli spagnoli ad usare le maniere forti per fermarli. Non arrivano però occasioni nitide per il City che si affida alla conclusione da fuori, ma – come per i passaggi – gli uomini di Mancini questa sera mancano di un po' di precisione. Il Villarreal così cresce, anche se Joselu è stretto nella morsa dei centrali inglesi e, pur battendosi con coraggio, non riesce quasi mai a tenere la palla in avanti per far rifiatare e salire la squadra. Al 70° Il Manchester City decide che è arrivata l'ora di chiudere definitivamente il match con Balotelli che veste i panni dell'assistman per un devastante Toure che affonda nella difesa di burro del Villarreal e batte Diego Lopez mettendolo a sedere prima di calciare a rete. La gara non regala più emozioni, con i due tecnici che si limitano a cambiare qualche uomo senza cambiare la sostanza di una gara mai veramente in discussione.

TRIPLICE FISCHIO – Il City con questa vittoria convincente conquista il secondo posto a scapito del Napoli – sconfitto a Monaco dal Bayer – e adesso si giocherà tutto al San Paolo contro gli azzurri di Mazzarri. Il Villarreal continua invece il periodo nero in Europa – ed in Spagna – rimanendo ancorato a quota zero punti e zero gol in casa. Le assenze certamente pesano, ma la mancanza di grinta e cattiveria agonistica in campo è tutta da imputare ad un tecnico che sembra non avere più in mano la squadra.