Celustka colpisce, Tolga difende. L'Inter crolla in casa col Trabzonspor
Una fiammata a metà ripresa dei turchi regala al Trabzonspor una vittoria storica a San Siro contro quelli che appena due stagioni fa alzavano al cielo la Champions League. Tanta è l'acqua che è passata sotto i ponti di questa Inter irriconoscibile, che ancora non sembra in sintonia con il nuovo tecnico Gasperini e che ancora non ha digerito la partenza di un giocatore come Eto'o che spesso decideva da solo partite come queste, dove una squadra si chiudeva a fortino davanti al proprio portiere.
Partita brutta nella prima mezz'ora a San Siro in un'atmosfera irreale. Pochi tifosi e curva Nord in sciopero per protestare con lo slittamento della prima giornata di campionato. Il Trabzonspor difende bene la propria porta e manovra molto palla a terra, cercando di liberare i tre uomini più offensivi – Altintop, Paulo Henrique e Alazinho – che cambiano spesso posizione fra loro non dando punti di riferimento alla difesa nerazzurra. L'unica fiammata dei padroni di casa è con Zarate, che rubata palla a metà campo, scatta in contropiede sorprendendo la difesa turca, ma andandosi a incartare al momento del tiro, ignorando Pazzini meglio posizionato e libero da marcatura. Svoltata la mezz'ora di gioco l'Inter si accende all'improvviso grazie a Mauro Zarate, che per due volte nel giro di un minuto impegna severamente Tolga che risponde con grande attenzione sui tentativi dell'ex laziale – inframezzate da una girata debolissima di Pazzini a centro area. Il Trabzonspor a questo punto sparisce dal campo e si chiude a riccio davanti ad un Tolga straordinario. L'assedio dell'Inter però non porta frutti anche a causa di una svista arbitrale nei minuti di recupero della prima frazione. Pazzini viene fermato davanti a Tolga dal guardalinee per fuorigioco. Fuorigioco che non c'è perché l'attaccante nerazzurro parte in linea coi difensori turchi.
La ripresa si apre con il Trabzonspor più propositivo, ma dura poco – anche a causa dell'ingresso di Milito ed Alvarez nell'Inter. La squadra di Gasperini alza così il baricentro e si fa vedere con maggiore pericolosità dalle parti di Tolga che però deve compiere solo normale amministrazione, fino al 70°. Poi un vero e proprio miracolo su Milito – parata di coscia su un tiro da distanza ravvicinata dell'argentino - salva per l'ennesima volta la propria porta e da coraggio ai compagni. Turchi che si buttano in avanti e trovano un insperato vantaggio. Altintop su un cross dalla sinistra coglie la traversa, palla che schizza sui piedi di Celustka in proiezione offensiva. Il terzino difende bene la palla e trova lo spazio per battere a rete superando Julio Cesa con un diagonale rasoterra. Il gol spegne l'Inter che prova a lanciarsi in avanti sospinto solo dalla forza della disperazione sbattendo contro la difesa turca e sopratutto contro un Tolga formato super che le prende tutte. Gasperini dopo due gare vede la sua panchina già a rischio. Il Trabzonspor invece gioisce per una vittoria davvero insperata, la prima di una squadra turca a Milano contro l'Inter.
