Cavani trascina il Napoli ai sedicesimi
Nella sfida di commiato al Rasunda Stadion il Napoli inizia col piede giusto dimostrandosi di ben altra pasta rispetto a quanto fatto federe in troppe occasione in Europa in questa stagione. Complice anche la presenza di Cavanti la squadra di Mazzarri domina per larghi tratti il primo tempo concedendo pochissimo a un Aik ben messo in campo, ma poco incisivo in avanti. Il gol è nell'aria e arriva così poco prima del ventesimo: azione irresistibile di Cavani che si libera al tiro da posizione defilata trovando la respinta del portiere: palla a Dzemaili appostato a centro area e tiro al volo dello svizzero che si insacca in fondo alla rete. Il gol sembra spianare la strada agli azzurri che però calano mentalmente e vengono raggiunti da Danielsson di testa, con l'islandese che si inventa una parabola maligna dal limite col pallone che scavalca Rosati. Nella ripresa tutto scorre liscio e senza grandi emozioni fino al 64° quando il Napoli sfiore in tre occasioni consecutive il gol: ci provano Dzemaili e Vargas che trovano una doppia grande risposta di Turina che non si lascia superare neanche dal pallone ciccato da un compagno in piena area piccola salvando gli svedesi dal secondo svantaggio. Mazzarri prova il tutto per tutto inserendo nel corso della ripresa Inler, Zuniga e Hamsik con il preciso intento di chiudere il discorso qualificazione. Nel finale, col Napoli in 10 per l'espulsione di Aronica, l'Aik prova il colpaccio, ma viene steso nel recupero da Cavani che conquista e trasforma un calcio di rigore gelando il Rasunda.
