Barcellona imbattibile, è sua la Champions League

Barcellona imbattibile, è sua la Champions LeagueTUTTOmercatoWEB.com
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sabato 28 maggio 2011, 22:40Cronache
di Giampaolo Gaias
Gli azulgrana dominano il Manchester e portano a casa la seconda Champions in tre anni, la quarta della storia.

Splendido lo stadio di Wembley, sede della finale di Champions League edizione 2010-2011. Una cornice di pubblico da oscar ha accolto Barcellona e Manchester United, le contendenti arrivate fin qui dopo mesi di battaglie in giro per l'Europa. Uno spettacolo mozzafiato: dai cori dei tifosi all'inno, sempre da brividi, della Champions. Via i pensieri, dentro grinta e cattiveria e squadre in campo.

LE FORMAZIONI - Guardiola regala un altro sogno a Eric Abidal, titolare a soli due mesi dall'operazione al fegato. Non ce la fa capitan Puyol che si accomoda in panchina. Valdes tra i pali, Mascherano e Piquè centrali con appunto Abidal e Dani Alves nelle corsie. Centrocampo e attacco collaudati con Xavi, Iniesta e Bosquets alle spalle di Messi, Pedro e Villa.

Ferguson risponde con il sempreverde Van der Sar, oggi all'ultima partita della carriera, Fabio ed Evra a spingere sulle fasce. Vidic e Ferdinand i due centrali. Centrocampo con Giggs e Carrick in regia, insieme a Park e Valencia. Coppia d'attacco con Rooney ed Hernandez. Solo tribuna per Berbatov, al quale è stato preferito l'ex enfant prodige Owen.

PARTENZA UNITED, POI CRESCE IL BARCELLONA - Comincia il match ed è lo United la squadra più viva sin dalle prime battute. I red devils impostano subito un ritmo forsennato alla gara, cercando di sorprendere Messi e compagni. La prima occasione arriva al minuto 8: Van Der Sar serve direttamente da rinvio Rooney, che brucia sullo scatto un disattento Mascherano, ma Valdes esce con tempismo anticipando l'inglese. Due minuti dopo ancora un brivido per il portiere blaugrana, che si ritrova sui piedi un retropassaggio di Piquè un po' avventato. Dopo quindici minuti anche il Barça si fa vedere in avanti: solita manovra avvolgente dell'undici di Guardiola che trova libero Dani Alves. Il brasiliano mette una pallone con il contagiri al centro dell'area e Pedro, inseritosi bruciando Vidic, manda di poco a lato. Lo United comincia a soffrire il possesso blaugrana e rischia di capitolare al 20' quando Villa si gira in un fazzoletto e calcia fortissimo, sfiorando il palo alla sinistra di Van Der Sar. Stessa identica azione anche 60 secondi dopo, con lo stesso esito: Villa calcia, ma Van Der Sar blocca a terra in due tempi.

PEDRO SUONA, ROONEY RISPONDE - Al 28', dopo diversi minuti di dominio, arriva il vantaggio Barça: Xavi porta palla e trova uno splendido corridoio per Pedro. Vidic non lo chiude e lo spagnolo trova il gol fulminando sul primo palo Van der Sar. Vantaggio meritato per l'undici di Guardiola, che fino a quel momento aveva il comando delle operazioni. Passano però solamente cinque minuti e lo United che non ti aspetti pareggia: Rooney lavora un pallone sulla sinistra, chiude due triangoli di fila con Carrick e Giggs, e insacca di interno destro alle spalle di un incolpevole Valdes. Il replay lascia qualche dubbio sulla posizione di Giggs al momento dell'assist decisivo, ma la terna comunque convalida il gol che vale il pareggio. L'ultima azione del primo è una perla di Messi: l'argentino porta palla per 30 metri, serve perfettamente Villa che rimette al centro, ma la Pulce manca il tocco decisivo a un metro dalla porta. Squadre a riposo sul punteggio di 1-1.

MESSI-VILLA, UNITED ALLE CORDE - La ripresa comincia con un lungo monologo del Barcellona. Lo United pare aver svanito le energie per provare a contrastare concretamente le avanzate dell'armata di Guardiola. E allora per Vidic e compagni sono dolori: suona la carica Dani Alves, che al 52' si inserisce su tocco di Xavi e da posizione defilata calcia forte, ma Van der Sar respinge di piede. E' il preludio al vantaggio che arriva due minuti più tardi: Messi controlla un pallone al limite e lascia partire un sinistro che fulmina il portiere dello United. Il vantaggio non placa la voglia di attaccare dei catalani che non danno respiro al Manchester. Dopo diversi minuti di possesso palla, prova Xavi dalla distanza, ma Van der Sar respinge in corner. Tre minuti più tardi arriva il gol che stende definitivamente i ragazzi di Sir Alex Ferguson: azione straordinaria di Messi in area, la palla arriva a Busquet che serve Villa. L'ex Valencia inventa un pallonetto splendido, sul quale Van der Sar non può arrivare.

BARCELLONA SUL TETTO D'EUROPA - I minuti finali sono pura accademia per i giocatori del Barcellona. C'è gloria anche per i subentranti Puyol, Afellay e Keyta, che prendono il posto di Dani Alves, Pedro e Villa. Lo United ormai non ci crede più e prova qualche sortita offensiva, senza peraltro troppa convizione. Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio finale, che regala al Barça la quarta Champions League della storia.  Guardiola invece vince la seconda Champions in tre partecipazioni da allenatore. Gli azulgrana si rivelano ancora una volta una squadra mostruosa, che ha fatto, sta facendo e farà la storia di questo sport bellissimo che è il calcio.