Van Basten, un goleador che si è fermato troppo presto
Marcel van Basten, detto Marco è nato ad Utrecht il 31 ottobre 1964: è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo attaccante. Comincia a giocare a calcio a sei anni quando il padre Joop, ex calciatore e campione dei Paesi Bassi nel 1958, lo affida ai tecnici delle squadre di Utrecht, prima l'EDO, poi l'UVV ed infine l'Elinkwijk. A 12 anni Leo Beenhakker cerca invano di ingaggiarlo nel Feyenoord.[28]
Nel 1981 passa all'Ajax di Johan Cruijff. Un anno dopo, aprile 1982, debutta con la Nazionale under 18 olandese al torneo Juniores di Cannes, segnando tre gol all'Italia nella finale per il terzo posto. Con la maglia dei lancieri esordisce in prima squadra il 3 aprile 1982, a 17 anni e mezzo, contro il NEC Nijmegen: van Basten entra in campo proprio al posto di Cruijff e riesce a segnare un gol al suo esordio con la maglia dell'Ajax. Gioca per 6 stagioni con la maglia del club olandese collezionando 172 con 152 reti: nella sua avventura con l'Ajax l'attaccante conquista 3 campionati, 3 Coppe d'Olanda e una Coppa delle Coppe. Durante l'ultima stagione in maglia biancorossa van Basten inizia ad avere i primi guai fisici: è colpito prima da epatite virale e deve fermarsi tre mesi, poi si infortuna alla caviglia destra che verrà in seguito operata.
Nell'estate del 1987 passa al Milan, che lo ingaggia a parametro UEFA, pagando 2 milioni di franchi svizzeri, circa 1,75 miliardi di lire. In rossonero si presenta subito al suo nuovo pubblico segnando nella prima partita in Coppa Italia contro il Bari. Segna anche nel debutto in campionato a Pisa, ma arriva anche il primo stop: l'altra caviglia inizia a dargli problemi dopo il match di Coppa UEFA contro l'Espanyol. Si opera nuovamente e resta inattivo 6 mesi. Quando torna in campo, il Milan è alla rincorsa del Napoli, e segna i gol decisivi contro l'Empoli a San Siro e contro la squadra di Maradona, nella decisiva gara giocata e vinta al San Paolo, con cui il Milan vince lo scudetto.
Dopo la vittoria dell'Europeo con la sua nazionale, van Basten e i suoi connazionali Gullit e Rijkaard vogliono riportare il Milan sul tetto d'Europa. La stagione 1988-1989 vede il ritorno dei rossoneri in Coppa Campioni dopo 9 anni: van Basten segna 32 gol e conquista il Pallone d'oro 1989. Nella Coppa Campioni segna 10 reti, tra cui quelle in semifinale con colpo di testa in tuffo contro il Real Madrid nell'1-1 dell'andata a Madrid, quella del 5-0 del ritorno al Meazza e la doppietta nella vittoriosa finale contro la Steaua Bucarest. A novembre un suo gol al Barcellona nella finale di andata contribuisce alla conquista della Supercoppa europea. A dicembre, subito dopo la conquista della Coppa Intercontinentale, van Basten vince il secondo Pallone d'oro consecutivo.
All'inizio della successiva stagione, van Basten viene di nuovo operato, stavolta al menisco: rientra dopo due mesi di stopo siglando 19 reti che però non bastano al Milan per vincere il campionato vinto dal Napoli. Va meglio in Europa con il Milan, che grazie ai gol proprio dell'olandese, raggiunge ancora la finale di Coppa dei Campioni: vittoria per 1-0 grazie alla rete di Rijkaard servito da van Basten. Nel 1990-1991 il Milan conquista ancora la Supercoppa europea e l'Intercontinentale, contro i paraguaiani dell'Olimpia Asunción. A Tokyo van Basten non segna ma contribuisce comunque alla realizzazione del secondo e al terzo gol. Nella stagione 1991-1992 a Sacchi subentra Fabio Capello: la stagione inizia bene per l'attaccante ma il giorno seguente alla consegna del suo terzo Pallone d'oro, van Basten decide di recarsi a St. Moritz per farsi operare alla caviglia. Nel giugno del 1993, van Basten si sottopone al quarto intervento chirurgico alla caviglia: da qui in poi trascorrono due anni nel tentativo di recuperare l'efficienza fisica. Si riaggrega ai compagni due anni dopo per la preparazione estiva dell'estate del 1995, ma pochi giorni dopo prende la decisione di ritirarsi definitivamente, a soli 30 anni, dall'attività agonistica. Nella sua avventura in rossonero van Basten ha conquistato 4 campionati italiani, 4 Supercoppe Italiana, 2 Coppe Campioni, 2 Supercoppe UEFA e 2 Coppe Intercontinentali.
L'11 maggio 2003 ha iniziato la sua avventura da allenatore con lo Jong Ajax. Il 29 luglio2004 è stato nominato dalla KNVB commissario tecnico dell'Nazionale olandese. Come CT dei tulipani ha preso parte ai Mondiali tedeschi del 2006: seconda nel girone C con 7 punti (alle spalle dell'Argentina), i Paesi Bassi sono stati eliminati agli ottavi di finale per 1-0 dal Portogallo. Resta alla guida della Nazionale anche nel biennio successivo e centra la qualificazione per gli Europei del 2008. Nel giugno 2008, al termine dell'Europeo, ha lasciato la Nazionale Oranje per allenare l'Ajax: il 6 maggio 2009 si è dimesso da allenatore dei lancieri dopo aver fallito la qualificazione alla UEFA Champions League. Il 13 febbraio 2012 ha firmato un contratto biennale con l'Heerenveen: conclude le due stagioni all'ottavo e al quinto posto fallendo l'accesso all'Europa League. Il 9 luglio 2015 la federazione olandese ufficializza il rientro nello staff tecnico del Cigno di Utrecht come vice del nuovo CT Danny Blind a partire dal 1º agosto affiancato da Ruud van Nistelrooij, decidendo inoltre di rescindere con l'AZ Alkmaar che allenava fino alla stagione precedente.
Marco van Basten è stato senza dubbio uno dei più forti attaccanti dello scorso secolo: grande golaedor sia con le maglie dei club che in nazionale che però ha visto terminare la sua carriera prima del tempo.
