Valderrama, il colombiano dal dribbling disorientante

Valderrama, il colombiano dal dribbling disorientanteTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alessio Alaimo
sabato 15 ottobre 2016, 10:00Champions League
di Vincenzo Siciliano

Carlos Alberto Valderrama Palacio nasce a Santa Marta il 2 settembre 1961: è un ex centrocampista colombiano. Il suo stile di gioco comprendeva un ampio repertorio di passaggi smarcanti, tocchi di prima e lanci lunghi, nonché abili dribbling, che gli permettevano di mantenere a lungo il possesso di palla.

Dopo aver passato l'infanzia e una parte dell'adolescenza assistendo agli allenamenti del padre nell'Unión Magdalena ed aver giocato nel settore giovanile nella stessa società dal 1978 al 1980, debuttò nel Campeonato Profesional il 15 marzo 1981. Il primo campionato dell'Unión Magdalena con Valderrama in rosa vide la squadra arrivare fino al gruppo semifinale (all'epoca il torneo era strutturato in diverse fasi a gironi), classificandosi all'ultimo posto e restando dunque fuori dalla competizione per il titolo. Valderrama segnò il primo gol in carriera il 12 agosto 1981 contro il Deportes Quindío. L'annata successiva i risultati peggiorarono, e l'Unión si fermò al secondo turno, racimolando diciotto punti nelle ventuno partite del girone: a fine stagione Valderrama contò 43 presenze con 2 gol. Nel 1983 la formula della competizione cambiò ma l'andamento della squadra non migliorò e Valderrama venne successivamente ceduto al Millonarios di Bogotá, all'epoca la compagine più titolata della Colombia.

Giunto al club di Bogotá, l'allenatore Jorge Luis Pinto gli offrì svariate opportunità di giocare, sebbene spesso lo facesse partire dalla panchina, ma il ventitreenne centrocampista non riuscì a esprimersi al meglio;pertanto, il club decise di metterlo in vendita. Reduce da una poco felice esperienza nella società della capitale, Valderrama riuscì a dare una svolta alla sua carriera con il Deportivo Cali, squadra con cui gettò le basi della sua futura fortuna europea e internazionale. Nel 1985 sulla panchina del club sedeva Vladimir Popović, ex centrocampista jugoslavo: la prima stagione di Valderrama vide nascere una forte intesa tra lui e Bernardo Redín, anch'egli centrocampista. I due interpretavano il calcio in maniera simile e in campo riuscivano a trovarsi istintivamente, con costanza e perizia, formando un duo dalla grande creatività. Qui vi rimane per tre stagioni prima di approdare in Europa.

Fu dunque nel 1988 che il centrocampista colombiano arrivò in Europa con la maglia del Montpellier. Sebbene al suo debutto avesse realizzato entrambe le marcature della sua squadra in un incontro amichevole vinto 2-0 con il Partizan Belgrado, gli inizi in Ligue 1 non furono dei migliori: arrivò in Francia fuori forma, e l'allora tecnico del Montpellier Pierre Mosca lo lasciò fuori dai titolari, facendolo sedere in panchina. Con l'arrivo, nel 1989, del nuovo allenatore Henryk Kasperczak, Valderrama ottenne un posto fisso nell'undici di partenza, riuscendo a risultare decisivo per la squadra, conquistando a fine stagiona la Coppa di Francia. Nel 1991 venne ceduto alla società spagnola del Real Valladolid: in Spagna Valderrama rimase solo una stagione.

Arrivato a Medellín, prese parte alla stagione 1992, che terminò con il tredicesimo posto complessivo, con il campionato ancora dominato dall'América di Cali. Chiusa dunque l'annata con un esito non entusiasmante, Valderrama si accasò all'Atlético Junior, che aveva chiuso il quadrangolare finale del campionato 1992 con sei sconfitte su sei. Valderrama gioca con l'Atletico per 3 stagioni vincendo in due occasioni il campionato colombiano. Si trasferisce nel '96 negli USA giocandoci fino al 2002, ultima stagione della sua carriera: nel campionato americano gioca con diverse squadre senza però vincere nessun trofeo.

Indossa la maglia della nazionale colombiana per 13 anni collezionando 111, record attuale, segnando 11 reti: con la Colombia arriva per tre vole sul gradino più basso del podio in Copa America nelle edizioni dell'87, del '93 e del '95.