Puskas, l'ungherese da oltre 1000 gol

Puskas, l'ungherese da oltre 1000 gol
giovedì 11 agosto 2016, 10:00Champions League
di Vincenzo Siciliano

Ferenc Puskás nacque come Franz Purczeld il 2 aprile 1927, a Budapest e cresciuto a Kispest, allora un sobborgo, oggi parte della città. Seconda punta, ma anche mezzala di regia negli anni della Grande Ungheria, nel suo bagaglio tecnico rientravano molti colpi che lo resero uno dei migliori attaccanti della sua generazioni, per continuità in fase realizzativa. Possedeva abilità nel dribbling e un tiro potente e preciso con il piede mancino, abbinati peraltro a visione di gioco e fiuto per il gol.

Ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Kispest AC, dove suo padre, che in precedenza aveva giocato per il club, era allenatore. Inizialmente ha usato lo pseudonimo di Miklós Kovács per aiutare ad eludere le norme minime di età (13) prima di firmare ufficialmente all'età di 12 anni. Il Kispest è stata rilevata dal Ministero della Difesa ungherese nel 1949, diventando la squadra ungherese dell'Esercito e cambiando il suo nome in Budapest Honvéd: in questo club vinse 5 campionati ungheresi.

Terminata l'avventura in patria passa al Real Madrid nel 1958. Durante la sua prima stagione la Liga, Puskás ha segnato quattro triplette, di cui uno nella sua seconda partita, contro lo Sporting de Gijón, il 21 settembre 1958. Durante otto stagioni al Real, Puskás ha giocato 180 partite segnando 156 reti nella Liga; nello specifico, ha siglato 20 o più gol in ciascuna delle sue prime sei stagioni nel campionato spagnolo, vincendo il Trofeo Pichichi per quattro volte: nel 1960, 1961, 1963 e 1964, con 26, 27, 26 e 20 marcature rispettivamente. Con i Blancos vinse 6 campionati spagnoli e 3 Coppa dei Campioni, negli anni 1959, 1960 e 1966; nell'edizione del 1960, nella quale gli spagnoli si imposero sull'Eintracht Francoforte per 7-3, Puskás segnò 4 reti nella finale, cosa mai più riuscita a nessun altro calciatore nella storia della Coppa dei Campioni. Con il Real Puskás conquistò anche 1 Coppa Intercontinentale e 1 Coppa di Spagna. Grazie alla sua permanenza al Real Madrid venne naturalizzato spagnolo.

Fece il suo debutto nella Nazionale ungherese il 20 agosto del 1945 segnando nella vittoria per 5-2 contro l'Austria. Con l'Ungheria divenne campione olimpionico nel 1952 e nel 1953 divenne campione intercontinentale. Giocò nella Nazionale ungherese fino al 1956, segnando 84 gol in 85 incontri. Nel 1961 Puskás all'età di 34 anni prese la nazionalità spagnola venendo subito convocato dal ct Helenio Herrera per la partita di qualificazione ai mondiali contro il Marocco ed in seguito fu convocato per il mondiale del 1962 in Cile uscendo subito di scena alla fase a gironi, lasciando alla fine del 1962 all'età di 35 anni la Nazionale Spagnola con un totale di 4 presenze e per la prima ed unica volta della sua carriera con 0 gol.

Se durante la sua carriera da calciatore aveva vestito la maglia di sole due squadre, la carriera d'allenatore di Puskás lo porterà, al contrario, a girovagare per il mondo. Cominciò la sua carriera nel 1967 in Spagna alla guida dell'Hércules Alicante, prima di andare ad allenare negli USA (San Francisco Gales) e in Canada (Vancouver Royal). Dopo un breve ritorno in Spagna, a partire dal 1970 allenò in Grecia il Panathinaikos, restandovi per quattro anni e raggiungendo l'apice della sua carriera d'allenatore; vinse due campionati e portò la squadra alla finale di Coppa dei Campioni che perse per 2-0 contro l'Ajax di Johan Cruijff. La sua ultima esperienza è stata quella di commissario tecnico dell'Ungheria, nel 1993. La permanenza però fu piuttosto breve, solo 4 partite e ben 3 sconfitte.

Affetto negli ultimi anni della sua vita dal morbo di Alzheimer e ospitato in una casa di cura a Budapest grazie a un vitalizio del governo ungherese, morì a 79 anni a causa di una polmonite nella notte del 17 novembre 2006.