Pallone d'oro -1960 l'anno dell'architetto

Pallone d'oro -1960 l'anno dell'architetto
giovedì 4 agosto 2016, 15:39Champions League
di Walter Vitale
Il decennio che va dal 50 al 60, può tranquillamente considerarsi il decennio della Spagna

Il decennio che va dal 50 al 60, può tranquillamente considerarsi il decennio della Spagna, almeno per quello che riguarda l'Europa. la Spagna domina le competizioni europee, Coppa dei Campioni e Coppa delle Fiere e fa incetta di premi individuali, per i giocatori che giocano nella Liga, allora Primera Division.

Il 1960, è l'anno del primo ed unico spagnolo, fino ad oggi, a potersi fregiare della vittoria del Pallone d'oro. Il Real Madrid, vince la sua quinta Coppa dei Campioni, in una finale senza storia contro i tedeschi dell'Eintracht Francoforte, vinta dagli spagnoli per 7-3, con una tripletta di Di Stefano ed una quaterna del fuoriclasse magiaro Puskas. Il 1960, fa anche l'anno del primo campionato Europeo per Nazioni, che fu vinto dall'Unione Sovietica. Era dunque lecito aspettarsi che il pallone d'oro fosse assegnato o ad uno dei tanti fenomeni del Real madrid, oppure ad uno degli undici russi campioni d'Europa, ma invece no fu così. 

Il pallone d'oro, era un premio importante che veniva assegnato al miglior giocatore europeo e non a chi vinceva più titoli ed il 1960 fu l'anno di colui che Di Stefano soprannominò "El arquitecto", una mezzala di gran classe con un grandissimo fiuto del goal e che aveva portato il Barcellona a vincere la Primera Division e la Coppa delle Fiere, Luis SUarez, per tutti "Luisito". 

Nato, calcisticamente nel Deportivo La Curuna, Suarez nel 54' passò al barcellona, dove si impose a livello Mondiale, ma i più grandi successi per Suarez, furono nell'Inter dove fu volutamente voluto da Helenio Herrera che lo aveva allenato nella nazionale spagnola. Grazie alla sua cessione, che all'epoca fece scalpore, 300 milioni di lire, il Barcellona, riuscì a realizzare un nuovo anello al Cam Nou.

Ritornando però al 60, France Football, volle premiare Suarez per la sua classe immensa, la classifica finale lo vide vincere con 54 voti, mettendosi alle spalle il magiaro Puskas del Real con 37 voti ed il teutonico Seeler dell'Amburgo con 33 voti.