Miracolo Wolfsburg, i Lupi di Germania pronti a "stregare" anche Madrid
Il calcio è lo sport più seguito al mondo, è lo sport dove c'è ancora l'emozione di veder vincere "Davide contro Golia". E quest'anno la Champions ne ha regalate di emozioni. Altro che vittime sacrificali, il Wolfsburg, l’Atletico Madrid e il Benfica confermano che non ci sono cenerentole e non esiste partita dal pronostico scontato. Dalla doppia finale raggiunta dal Valencia di Cuper nei primi anni Duemila al Leverkusen sconfitto dal Real nella finale di Glasgow, dal Porto di Mourinho che in finale spazzò via il Monaco di Deschamps fino all’Atletico di Simeone arrivato due anni fa a pochi secondi dalla gloria in un derby al cardiopalma contro i blancos di Ancelotti, la storia della coppa regina racconta di outsider che fanno, o sfiorano, l’impresa.
Il "piccolo" Wolfsburg ha battuto il gigante Real Madrid per 2-0 nell’andata dei quarti di finale della Coppa dei Campioni. Il Wolfsburg, però, è piccolo in senso lato. Piccolo se consideriamo il palmares, un solo scudetto vinto 7 anni fa e una coppa di Germania vinta lo scorso anno. Piccolo se consideriamo che in Bundesliga è 8°, lontano 10 punti dal terzo posto e quasi doppiato dal Bayern primo. Piccolo se consideriamo che approda per la prima volta ai quarti di finale della massima competizione europea, e ancor più piccolo se paragonato al Real Madrid dieci volte campione d’Europa. Ma i lupi biancoverdi sono pur sempre i vicecampioni di Germania, con in squadra giocatori ambiti da mezzo continente tipo Draxler, Schürrle, Jung, Luiz Gustavo, Dante, Guilavogui, Kruse (qualcuno però è partito, come De Bruyne e Perisic). E non ultimo, nonostante il recente scandalo che li ha colpiti, dietro hanno il colosso Volkswagen, attorno alle cui industrie fu fondata proprio la città di Wolfsburg, nel 1938.
UNA SOCIETA' SOLIDA - I “lupi verdi” sono di proprietà della Volkswagen, storico marchio automobilistico nato proprio a Wolfsburg nel 1937, otto anni prima del club. Sulle maglie spicca il logo VW, così come sull’arena modello da 30 mila posti (di cui 80 per diversamente abili), 600 toilette, 16 bar e centinaia di stalli per parcheggiare le bici fuori dallo stadio. Inoltre il “Supervisory Board, ossia il consiglio di sorveglianza, è composto da manager del Gruppo Volkswagen, come ad esempio Francisco Javier Garcia Sanz e Hans Dieter Pötsch (entrambi del Consiglio di Amministrazione VW), Stephan Grühsem (Direttore Comunicazione del Gruppo) e Bernd Osterloh (presidente del Consiglio dei Lavoratori Volkswagen). Un matrimonio virtuoso, celebrato nel 2001, ma che affonda le sue radici fin al primo dopoguerra: il Verein für Leibesübungen (traducibile come Club per l’Esercizio Fisico) Wolfsburg nacque poche settimane dopo la fine della guerra e non solo alcuni dei primi calciatori provenivano dalle linee di montaggio Volkswagen (così come i tifosi), ma anche buona parte delle scarpe e le attrezzature, rarissime in una Germania in ginocchio, vennero fornite dall’azienda.
DOPO L'IMPRESA DELL'ANDATA - L’exploit dei “Lupi di Germania” contro il Real Madrid ha esaltato anche Pep Guardiola: “Per gli uomini di Zidane non sarà facile ribaltare il risultato al Bernabeu come non sarà facile per il Barcellona o per noi a Lisbona – ha spiegato il tecnico del Bayern – Tutti gli avversari sono bravi ed è anche per questo che il calcio è così meraviglioso“.
“Il Wolfsburg ha la possibilità di fare tutto ciò che nessuno riteneva possibile“, ha spiegato il tecnico dei tedeschi Hecking dopo il due a zero alla “Casa Blanca”. Per la prima volta ai quarti di Champions, lasquadra della città-fabbrica della Volkswagen, che l’anno scorso è arrivata seconda in Bundesliga e ha vinto la Coppa di Germania, ha eliminato il Manchester United nella fase ai gironi e ora ha un appuntamento con la storia.
LA SQUADRA - Venduto il gioiello De Bruyne in estate al City per 74 milioni, i Lupi possono contare sul talento di Draxler, concupito a lungo dalla Juve, e sull’applicazione dell’ex Chelsea, Schurrle. Davanti al portiere della nazionale svizzera Benaglio, la coppia di centrali, Dante-Naldo, appare tutt’altro che imperforabile. L’organizzazione tattica fa in modo da esaltare le qualità dei singoli. Henrique, Arnold e l’esterno mancino Ricardo Rodriguez, che il padre spinge verso la Casa Blanca, contribuiscono a rendere solida e “sfacciata” la squadra di Hecking che può contare anche sull’oriundo Caligiuri, l’esterno di centrocampo di origini calabresi, che rappresenta un simbolo per i tanti italiani che vivono e lavorano a Wolfsburg.
LE DICHIARAZIONI PRE PARTITA - "All'andata ci siamo guadagnati il rispetto del Real Madrid, ora tocca a noi ottenerne ancora di piu' al ritorno". Cosi' ha parlato il tecnico del Wolfsburg, Dieter Hecking, che e' pronto domani sera a difendere con le unghie, sul prato del 'Santiago Bernabeu', il 2-0 dell'andata per ottenere una sorprendente qualificazione alle semifinali della Champions League. "Andiamo li' per giocare, anche se sappiamo che ci saranno 80.000 tifosi a spingere il Real - spiega in conferenza stampa il mister della squadra tedesca - Ci servira' un'altra serata magica, perche' vogliamo continuare il nostro cammino in Champions League. Non vediamo l'ora di scendere in campo e sappiamo di poter scrivere la storia del nostro club". A fare eco al suo allenatore e' il centrocampista del Wolfsburg, Josuha Guilavogui, non certo intimorito dai Blancos: "Giocheremo come il Wolfsburg sa giocare e cercheremo di causare una grande sorpresa. In casa e' andato tutto bene, ma domani dobbiamo fare ancora di piu'. Faremo cio' che il nostro tecnico ci chiedera' nella speranza di scrivere la storia del nostro club, raggiungendo per la prima volta le semifinali di Champions League".
Al Bernabeu sarà una notte Galattica o un’altra notte da Lupi di Germania? Nessuno l’avrebbe mai pensato al momento dei sorteggi ma il Wolfsburg può fermare la corsa del Real verso la sua sesta semifinale consecutiva nella coppa regina. Il Wolfsburg, già. Chi l’avrebbe mai detto? È l’imprevedibilità del calcio. E della Champions League.
