La bella storia di Keylor Navas: da riserva designata a punto di riferimento del Bernabeu
È stato determinante per salvare il traballante e deludente Real Madrid di Rafa Benitez nella bolgia del Mestalla, con un grande intervento su Alvaro Negredo in pieno recupero. Ma non si può più parlare di sorpresa perché Keylor Navas è ormai costantemente una delle poche note positive della prima parte di stagione dei blancos. Arrivato a Madrid nell’estate 2014, sull’onda del mondiale brasiliano vissuto da protagonista con la Costa Rica, ha vissuto un’iniziale rivalità con il mostro sacro dei Galacticos, Iker Casillas. Il capitano è riuscito a mantenere il suo trono ma alla lunga il divorzio dal Real è stato inevitabile, a causa della mozione di sfiducia mossa da una parte dello spogliatoio e della dirigenza del club spagnolo. Rimosso il totem madrileno, non senza polemiche, i blancos hanno progettato il futuro, affidando la porta al costaricano. Inevitabile che ci siano state non poche perplessità sul giocatore e sulla sua tenuta mentale, visto l’ambiente in subbuglio. Ma Keylor Navas ha dimostrato finora di non soffrire il confronto con il suo illustre predecessore.
Il portiere blancos ha il suo principale punto di forza nella reattività e nel colpo di reni: è veloce nell’andare a terra ed è rapidissimo a distendersi per blindare la sua porta dagli assalti avversari. Deve lavorare ancora sul senso della posizione e sulla lettura della gara ma si tratta di imprecisioni e di cura dei dettagli che con un’età calcistica più matura si sistemeranno con la naturalezza consueta di chi ha un potenziale ancora inespresso. Keylor Navas sta mostrando anche una tenuta nervosa notevole: esordire da titolare in uno dei momenti più difficili della storia dei blancos e rischiare di vedere sfumare l’occasione di una vita potrebbe mandare in crisi chiunque. Non lui, che è consapevole di non poter fallire ma sta facendo di tutto per non far rimpiangere Casillas ed il passato. Missione, finora, compiuta: le sue parate stanno tenendo a galla il Real ed anche la tifoseria più vicina a San Iker e più fortemente madrilena lo sta iniziando ad apprezzare. Un successo notevole.
Ha riscritto i record di imbattibilità in casa Blancos superando mostri sacri come Illgner e lo stesso Casillas, dimostrando di essere affidabile e sicuro. E forse fa sorridere quando in estate il Real Madrid fu ad un passo dall’acquisto di David De Gea, portiere spagnolo del Manchester United. La trattativa saltò in maniera grottesca per un fax inviato tardi ed arrivato a destinazione oltre tempo massimo. Un ritardo colpevole che col senno di poi non può essere rimpianto: l’esubero Keylor Navas, destinato a fare la riserva del portiere della nazionale spagnola o ad essere ceduto, non ha sbagliato ed ora si è conquistato il Bernabeu. Una bella favola, destinata ad arricchirsi di altri importanti capitoli. Perché Keylor non vuole fermarsi qui.
