Henry, da esterno a goleador implacabile

Henry, da esterno a goleador implacabileTUTTOmercatoWEB.com
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sabato 8 ottobre 2016, 12:18Champions League
di Vincenzo Siciliano

Thierry Daniel Henry è nato a Les Ulis il 17 agosto 1977: è un ex attaccante francese ed ora è l'assistente dell'allenatore della Nazionale belga. Nonostante nel periodo delle giovanili avesse giocato prevalentemente da centravanti, venne impiegato sia dal Monaco che dalla Juventus come ala. All'Arsenal l'allenatore Arsène Wenger lo riportò al centro dell'attacco.

A sette anni Henry dimostra di avere un gran potenziale, il che suggerisce a Claude Chezelle di farlo entrare nel club calcistico locale, il CO Les Ulis. Nel 1989 Thierry passa all'US Palaiseau, ma dopo un anno il padre inizia ad avere dei problemi con il club, così Henry si trasferisce nel Viry-Châtillon per due stagioni. Nel 1990 l'osservatore del Monaco Arnold Catalano è mandato dal club a guardare una partita in cui gioca Henry, che in quell'incontro segna tutte e sei le reti del 6-0 finale. Impressionato dalla sua prestazione, Catalano gli offre l'ingresso nel Monaco senza provino preliminare, a condizione che Thierry frequenti i corsi dell'accademia di Clairefontaine. Malgrado le resistenze del preside, il francese completa il corso ed entra a far parte del settore giovanile del Monaco, allenato da Arsène Wenger. Poco dopo la firma del contratto Thierry fa il proprio debutto da professionista nel 1994: Wenger lo utilizza come ala sinistra, perché ritiene che il suo passo e la sua naturale abilità nel controllo di palla possano risultare più efficaci contro il libero che non contro i difensori centrali. Henry chiude la sua prima stagione con il Monaco con 3 gol in 18 presenze. Eletto Giovane calciatore francese dell'anno nel 1996, Henry è tra i protagonisti, nel 1996-1997, della vittoria del titolo francese. Nel 1997-1998 contribuisce a portare il Monaco in semifinale di UEFA Champions League, segnando 7 gol, record francese nel torneo. Alla terza stagione con i monegaschi riceve la prima convocazione nella Nazionale francese e fa poi parte della vittoriosa squadra del campionato del mondo 1998 organizzato in casa.

Nel gennaio del 1999 lascia il Monaco per trasferirsi alla Juventus: il francese viene acquistato per sostituire Del Piero vittima di un grave infortunio, firmando un contratto di quattro anni e mezzo. Fa il suo esordio in Serie A il 24 gennaio 1999, quando a 20 minuti dalla fine della partita vinta 2-1 con il Perugia, Marcello Lippi lo fa entrare al posto di Daniel Fonseca; mentre due giorni dopo in Coppa Italia disputa la sua prima partita dall'inizio contro il Bologna. La stagione 1998-1999 non è tra le più fortunate della storia bianconera. L'allenatore Carlo Ancelotti, subentrato nel corso della stagione a Lippi lo utilizza come laterale di centrocampo. Inizialmente confermato per la successiva stagione 1999-2000, dopo aver esordito in Coppa Intertoto nei quarti contro i romeni del Ceahlaul, a sorpresa è ceduto all'Arsenal per 10 milioni di sterline, anche a causa di contrasti con Luciano Moggi.

La svolta della sua carriera arriva con il suo approdo in Premier League. È stato proprio a Londra che Thierry si è confermato come uno dei migliori giocatori al mondo, e anche se il suo trasferimento ha portato un po' di controversie, secondo Wenger i soldi utilizzati per acquistarlo erano stati spesi bene. Henry è stato immediatamente utilizzato come attaccante puro, scelta azzeccata che avrebbe dato i suoi frutti negli anni a venire. Un anno prima Wenger aveva già avviato il ciclo di vittorie, con la conquista del double (Premier League-FA Cup) e con l'acquisto di Henry intendeva dotare la squadra di un bomber di alto livello. Non sono mancate le critiche all'inizio: Henry non è riuscito a convincere nelle sue prime otto partite e non ha segnato nemmeno un gol.La sua prima stagione termina comunque con 26 gol e 11 assist in 47 partite totali con i Gunners che hanno terminato l'annata con un 2º posto in campionato, dietro al Manchester United, perdendo nella finale di Coppa UEFA contro i turchi del Galatasaray. In seguito al vittorioso Europeo 2000 con la maglia della Nazionale francese, Henry nella stagione 2000-01 è stato con 22 gol tra le varie competizioni il miglior marcatore stagionale della squadra. Nonostante abbia segnato meno reti e fornito meno assist rispetto al suo primo anno, la seconda stagione di Thierry si è rivelata il suo trampolino di lancio, in quanto è risultato essere il capocannoniere dell'intera squadra. Durante la sua quarta stagione Henry è già riuscito a segnare la centesima rete con la maglia dei Gunners e non è mai sceso sotto le 22 reti stagionali. Nella sua avventura inglese conquista 2 campionati inglesi, 3 coope d'Inghilterra e 2 Community Shield.

Il 25 giugno 2007 viene acquistato dal Barcellona per 24 milioni di euro, firmando un contratto quadriennale da 6,8 milioni di euro a stagione. La sua prima stagione in maglia blaugrana lo vede concludere con un bottino stagionale nella Liga di 30 partite e 12 gol e in Champions di 10 gare e 3 gol. La squadra chiude al terzo posto dietro al Real Madrid ed al Villareal e chiude la Champions League in semifinale, eliminata dal Manchester United, poi vincitore. Nella stagione 2008-2009 si laurea campione di Spagna e d'Europa (conquistando l'unico grande trofeo che mancava alla sua bacheca) con il club catalano, segnando 26 gol, 19 dei quali nella Liga e 6 in Champions League. La stagione successiva vede una diminuzione del minutaggio, complice l'esplosione calcistica di Pedro e il calo delle prestazioni dell'attaccante francese, che comunque si aggiudica nella stagione 2009-2010, oltre la Supercoppa europea e il Mondiale per club FIFA, anche il campionato spagnolo.

Il 13 luglio 2010 lascia l'Europa per trasferirsi in MLS con la maglia dei New York Red Bulls. Il 22 luglio segna il suo primo gol con la nuova maglia in un'amichevole contro il Tottenham. Nel gennaio 2011 il sito ufficiale dell'Arsenal annuncia che Henry tornerà in Inghilterra per allenarsi con la sua vecchia squadra in modo da evitare un calo di condizione fisica in vista della successiva stagione della MLS. Il 5 gennaio 2012, per mantenere la condizione in vista della nuova stagione di MLS, fa ritorno all'Arsenal in prestito per due mesi a partire da gennaio. Decide di indossare la maglia numero 12 (numero usato nella sua esperienza con la Nazionale francese) perché la 14 che ha caratterizzato la sua precedente esperienza con i Gunners è già occupata da Theo Walcott. Esordisce per la seconda volta con la maglia dei Gunners il 9 gennaio seguente, nella partita di FA Cup contro il Leeds, subentrando a Chamakh al 68º minuto. Dieci minuti più tardi, Henry trova subito la rete, siglando il suo 227º gol con la maglia dell'Arsenal. Si ripete nella sua ultima partita in Premier League segnando, a tempo scaduto, il gol del 2-1 che regala all'Arsenal la vittoria sul campo del Sunderland. Il 16 febbraio, come da contratto, ritorna ai New York Red Bulls. Nella stagione 2013 Henry realizza 10 gol in 32 partite (di cui due disputate nei play-off) e i Red Bulls concludono al primo posto la regular season aggiudicandosi l'MLS Supporters' Shield e qualificandosi per la CONCACAF Champions League 2014-2015. Conclude la sua carriera con 450 gol segnati in 994 presenze fra club e Nazionale.