Coppa UEFA '73-'74: a trionfare è il Feyenoord, ma i protagonisti sono gli hooligans

Coppa UEFA '73-'74: a trionfare è il Feyenoord, ma i protagonisti sono gli hooligans
martedì 2 agosto 2016, 10:30Champions League
di Francesco Digilio

Nella terza edizione della Coppa Uefa il Feyenoord riesce a mettere fine al dominio dell’Inghilterra nella competizione. Con il Liverpool, detentore del trofeo, impegnato in Coppa dei Campioni, le squadre inglesi sono comunque protagoniste. Al primo turno, infatti, oltre a Inter, Torino e Fiorentina viene eliminato anche il Real Madrid, al debutto nella Coppa Uefa, per mano dell’Ipswich, che nel secondo turno ha la meglio anche sulla Lazio, ultima rappresentante della deludente spedizione italiana. La grande protagonista inglese resta però ancora il Tottenham. I londinesi raggiungono la finale con un cammino pressoché perfetto e contro il Feyenoord in finale sono dati per favoriti. Gli olandesi raggiungono l’ultimo alto non senza difficoltà, battendo lo Standard Liegi agli ottavi dopo grazie al 2-0 casalingo del ritorno dopo la sconfitta dell’andata, il Ruch Chorzow nei quarti, ai supplementari e lo Stoccarda in semifinale, guidati dal centravanti Lex Schoenmaker, che al termine della competizione sarà il capocannoniere con 9 reti. Un attaccante “sfortunato”, chiuso in nazionale da gente come Cruyff, Rep e Rensenbrink. Il primo atto della finale andò in scena il 21 maggio a White Hart Lane, dove i padroni di casa del Tottenham dominarono il match, passando in vantaggio con England, venendo raggiunti a fine primo tempo da una rete dello strepitoso Van Hanegem, ottimo mediano degli olandesi. Nella ripresa un’autorete di Van Daele regala il nuovo vantaggio agli Spurs, che, a pochi minuti dal fischio finale si lasciano nuovamente raggiungere dal gol di De Jong. Le ambizioni di successo del Tottenham sembravano essersi ridotte. Al ritorno, nel mitico e gremito De Kuip, il club del popolo vince 2-0 grazie alle reti di Rijsbergen e Ressel e nonostante l’assenza di Van Hanegem, assente per squalifica. La gara di ritorno viene però macchiata dai problemi creati dai tifosi inglesi. Già prima del match gli scontri sono numerosi, con il presidente del Tottenham, Sidney Wale costretto a cercare di calmare i tifosi attraverso un messaggio diffuso tramite gli altoparlanti. La richiesta non fu minimamente ascoltata e nell’intervallo il tecnico degli Spurs, Billy Nicholson, si rivolse ai tifosi, dichiarando che loro, gli hooligans erano una disgrazia per il Tottenham e l’Inghilterra. I supporters inglesi però non diedero ascolto al tecnico e alla fine il bilancio fu di oltre 200 feriti, con ben 70 arresti, che costerà al Tottenham anche la squalifica in Europa. Fu la prima di una lunga serie di scontri che videro protagonisti gli hooligans nel corso degli anni successivi, un evento che oscurò in parte la grande impresa del solido e compatto Feyenoord del tecnico Coerver, che nello stesso anno interruppe anche il dominio dell’Ajax (tre volte consecutive campione d’Europa) in campionato. Era il grande momento del calcio olandese, che con la Nazionale avrebbe sfiorato la vittoria del Mondiale nell’estate successiva.