Coppa Intercontinentale 1965: L'Inter concede il bis e Mazzola incanta San Siro
Nella rivincita della finale dell'anno precedente, l'Inter non fa sconti, anzi raddoppia, e batte l'independiente de Avellaneda nel doppio confronto. Le due squadre erano arrivate qui grazie ai successi nelle rispettive coppe continentali. L'Inter battendo il Benfica 1-0 grazie al gol di Jair, secondo successo consecutivo per i nerazzurri. L'Independiente dopo una tripla battaglia contro il solito Penarol. Vittoria nella bella per 4-1 degli argentini. La finale dell'Intercontinentale, seguita da più di 170 milioni di telespettatori nel mondo, ha il suo momento magico nella gara di andata dell'8 settembre a Milano. Apre Peirò, ma ad incantare San Siro è un altro giocatore, Sandro Mazzola. Il talento nerazzurro, figlio del grande Valentino, detta legge in campo e sigla al 22' e al 56' le due reti che sigillano il 3.0 interista. Una partita dominata, con l'Independiente incartato dalla tattica e dal gioco del maestro Helenio Herrera. La partita di ritorno, la settimana successiva in Argentina, è una vera e propria battaglia, ma l'Inter gestisce bene la gara, nonostante le provocazioni e il gioco duro degli avversari. Finisce 0-0 e la squadra nerazzurra può alzare al cielo la seconda Coppa Intercontinentale consecutiva. In questo momento è la squadra più completa al mondo. Domina in Europa, domina in Italia, una squadra dai meccanismi ben oliati e che gioca di collettivo, con una grande empatia tra i giocatori e l'allenatore. E poi quel talento lì, così cristallino da farti spalancare gli occhi e applaudire. Mazzola dimostra durante questa stagione di essere oramai una garanzia assoluta per il calcio italiano. Il dualismo con Rivera è appena cominciato e culminerà negli anni successivi in nazionale. Un momento magico per il calcio italiano, che, ad oggi, non possiamo non vedere con tanta malinconia visto il momento tragico del nostro mondo del pallone.
