Coppa delle Coppe 1989-1990: il trionfo doriano firmato Vialli e Boskov

Coppa delle Coppe 1989-1990: il trionfo doriano firmato Vialli e BoskovTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Andrea Pasquinucci
mercoledì 17 agosto 2016, 09:00Champions League
di Mariano De Rose

Arriviamo dunque alla stagione 1989-1990, quella in cui ad alzare il trofeo è la Sampdoria di Vujadin Boskov. I doriani in quel periodo sono una forza della natura: nel ’87 e nell’88 vincono la Coppa Italia, guadagnando due accessi diretti alla Coppa delle Coppe dove si faranno avanti con onore. Nell’89, un anno prima del successo europeo, Mancini e compagni arrivano addirittura a sfiorare il trofeo perdendo in finale contro il Barcelona di Cruyff.

Come succede in molti casi analoghi, è la delusione della stagione precedente a dare stimoli alla squadra per l’anno a seguire. Fu così anche per la Samp che, vincendo nuovamente la Coppa Italia nel 1989 (4-1 totale contro il Napoli), stacca il biglietto ancora una volta per la seconda più prestigiosa competizione europea dell’epoca.

Brann, Borussia  Dortumound, Grasshopper e Monaco. Sono tutte le teste che, in senso figurato, Boskov fa saltare al suo passaggio. L’ultima tappa delle competizione diviene dunque quella di Göteborg, il 9 maggio 1990, per un’altra finale, questa volta contro l’Anderlecht, che la Samp non mette minimamente in conto di fallire.

La squadra belga non è un cliente semplice, anzi. L’Anderlecht ha una tradizione fortunata in Coppa delle Coppe, tanto che, sebbene l’ultimo trionfo risalga al ’78, nell’albo d’oro della manifestazione il club francofono si accomoda terzo dopo Barcelona e Milan. Ad ogni modo la Samp non guarda in faccia a nessuno e, dopo 90 minuti con le squadre inchiodate sullo 0-0, al 105’ e al 108’ Gianluca Vialli mette a segno la sua personale doppietta che regala alla tifoseria doriana il suo primo titolo internazionale.

Non paga di prime volte, la Sampdoria l’anno dopo vincerà anche il suo primo ed unico scudetto della storia; nota lietissima. Quella dolente fu vedere i ragazzi di Boskov perdere un’altra finale, questa volta in Coppa Campioni, e sempre contro il Barcelona, nel 1992. Ma questa è un’altra storia oltre che, evidentemente, un’altra rubrica.