Alla scoperta dei gironi, F: duello tra Panzer e Gunners
Bayern Monaco.
Bayern Monaco testa di serie del Gruppo F. La squadra bavarese ha imposto il suo dominio sia in ambito nazionale- vincendo lo scorso anno la Bundesliga con ben 4 giornate di anticipo- e internazionale, toccando il punto più alto con la vittoria della Champions 2012-13. La squadra di Pep, prima perde la Supercoppa ai rigori contro il Wolfsburg, poi si ritrova prima in classifica a parimerito con i rivali del Borussia Dormunt, che lo scorso anno gli hanno strappato la coppa nazionale. La prova del nove in campionato è già sabato 12 settembre contro l’Augsburg. Sarà l’anno di Guardiola? Dopo le indimenticabili stagioni a Barcellona, il tecnico è chiamato a confermare il titolo che gli è stato più volte affibbiato, ovvero quello di migliore allenatore del mondo, cercando di far dimenticare l’uscita in semifinale dello scorso anno. Tra partenze importanti- tra tutte, il saluto di Bastian Schweinstaiger, e arrivi di rilievo- Vidal in primis, Douglas Costa, poi- il Bayern si ripresenta ai nastri di partenza della Champions munito del solito organico panzer, con i cannonieri Lewandoski e Muller là davanti. Mercoledì 16 settembre la sfida con l’Olympiacos, ma non serve dire che anche quest’anno al Bayern si pensa alla finale di Milano.
Arsenal.
Tanta voglia di riscatto per l’Arsenal del “boss” Arsène Wenger, che punta a migliorare il risultato dello scorso anno-secondo posto nel girone B a pari punti della capolista Borussia Dormunt; esce agli ottavi, eliminata dal Monaco. Il mercato dei Gunners si può riassumere nel detto “tanto fumo e poco arrosto”: c’era la volontà di completare il reparto d’attacco, in particolare con l’innesto di una punta di spessore, ma come traspare dalle parole dello stesso Wenger, i soggetti papabili- tra gli altri, si parlava di un’interesse per Higuain e Zaza- non corrispondevano all’identikit del giocatore che aveva in mente il francese. Arriva invece dal Chelsea “solo” Petr Cech, unico colpo di questa deludente sessione estiva, a sentire i tifosi. Se la stagione 2015/16 inizia nel migliore dei modi con la conquista della Community Shield per 1-0 ai danni del Chelsea di Mourinho, lo stesso non si può dire dell’avvio in campionato: Sanchez e compagni si ritrovano al 6 posto con 7 punti. Una partenza in salita, insomma, condita dagli infortuni- l’ultimo a cadere è Weldbeck, che l’Arsenal cercherà di invertire contro lo Stoke City, sabato 12 settembre, per arrivare motivati all’esordio in Champions mercoledì 16 a Zagabria, sfidando la Dinamo. Ma la voglia di riscatto di Wenger- ve la ricordate la vittoria sfumata nella Champions 2005/06?- e per lo stato di grazia del giocatore chiave di questa squadra, Alexis Sanchez, a cui manca solo la coppa dalle grandi orecchie per completare un’annata incredibile- 24 gol all’attivo in Premier e la fresca conquista della Coppa America con il suo Chile, potrebbero essere il fattore amalgama per una squadra che ha tutte le carte in regola per sorprendere. Occhio ai Gunners, dunque.
Olympiacos.
L’Olympiacos Atene, squadra che ha fatto la storia della Grecia vincendo un numero record di campionati nazionali-ben 42, si trova al via di questa Champions con un organico indebolito dalle numerose cessioni ma con un nome nuovo, Esteban Cambiasso, che sicuramente sarà il jolly della compagine ellenica. Lo scorso anno, complice il girone di fuoco in cui figuravano anche Juventus e Atletico Madrid, i greci si sono piazzati al terzo posto, fermandosi quindi alla prima fase. Il cambio di panchina ha portato il giovane Marco da Silva, portoghese ex Estoril Praia e Sporting, sotto il Partenone, ma la ventata di aria fresca non innalza le aspettative del club. Obiettivi? Fare bella figura in campo continentale, racimolando punti qua e là e difendendo con orgoglio la bandiera ellenica. Outsider.
Dinamo Zagabria.
La Dinamo Zagabria lo scorso anno si è portata a casa il 7 titolo consecutivo e la coppa nazionale, confermando il suo dominio incontrastato in patria. Squadra ben rodata ma di poca esperienza europea. Sarà però la vetrina per il talentino Marko Pajaca, seguito anche dal Milan.
