Special Pippo Inzaghi

Special Pippo InzaghiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 5 novembre 2010, 12:04Champions Insights
di Romeo Agresti

Più che il Milan contro il Real Madrid, è stato Pippo Inzaghi contro Josè Mourinho. Una sfida assai prestigiosa quella disputata a San Siro, dove sono scese in campo sedici (concedetemi il vecchio termine) “Coppe dei Campioni”. Primo tempo a favore del Real Madrid (anche se le occasioni più importanti le ha avute il Milan sui piedi di un impreciso Ibrahimovic), secondo tempo inzaghesco. Sì, perchè Superpippo perde il pelo ma non il vizio, con questa doppietta raggiunge Raul a quota 70 reti segnate in ambito europeo, ed inoltre supera il tedesco Gerd Muller. E poi c'è lui, Mr.Triplete, colui che ha trionfato nella stessa città dove militano i rossoneri, ma con gli “odiati” cugini nerazzurri. Colui che ha quadrato in pochi mesi una compagine madridista alla deriva, colui che al momento del pareggio in extremis rincorre Arbeloa per fornirgli le ultime direttive tattiche. Torniamo alla gara. Ottima prova sotto il profilo del possesso attuato da parte del Real Madrid, Milan meno intraprendente del solito, ma senz'ombra di dubbio più cinico. Un punto che porta i milanesi a quota cinque punti nel girone G, un punto che sancisce l'aritmetica qualificazione per gli spagnoli. Ed ora? Il Milan, nel prossimo turno, andrà a fare visita a un Auxerre che nell'ultima partita  ha sconfitto gli olandesi dell'Ajax (2-1), e che con questa vittoria tenta un improbabile assalto al secondo posto. Gli uomini di Allegri, dal canto loro, devono “proteggere” la seconda piazza. In terza posizione, infatti, i lancieri precedono solo di un punto. Ma il Milan come ne esce da questo incontro? Positivamente o negativamente? Una via di mezzo. Da elogiare la grandissa prova di Rino Gattuso, che in questo periodo allegriano sta sfornando una seconda giovinezza. Da elogiare una prova convincente di Abate, che è riuscito a contenere i movimenti del fumantino Cristiano Ronaldo. Tuttavia, ci sono anche le note dolenti. Ronaldinho convince poco, Pato non riesce a trovare la giusta continuità, Boateng appare un tantino appannato. E poi, se la partita chiave del girone, te la semi-risolve il “vecchio 37enne”, significa che qualcosa non funziona. I tifosi milanisti stiano tranquilli, il vecchio Pippo non ha nessuna intenzione di ritirarsi......