Per un punto Mou perse la Coppa. E' sempre più profumo di derby
La beffa è servita! Dopo 80 minuti passati nelle grinfie tattiche di Klopp, il Real Madrid si è svegliato, ha ruggito, ha spaventato i tedeschi ma si è fermato sul più bello. Fosse arrivato il terzo gol, dopo quelli di Benzema e Sergio Ramos, non si sarebbe gridato soltanto all'impresa, piuttosto al miracolo. I galacticos hanno dimostrato come la rimonta non fosse poi così impossibile, anche se alla fine hanno pagato a un prezzo carissimo quell'andata sciagurata giocata senza grinta, senza cuore, con troppa superficialità. Eppure con quel gol (regalato) di Cristiano Ronaldo il discorso era rimasto più aperto di quanto successo al Barcellona. Effimera illusione, puntualmente spezzata dal Borussia Dortmund, che con il sudore gelato nei minuti finale è arrivata al triplice fischio finale salvando capre e cavoli. E riapprodando in finale di Champions League dopo 16 lunghi anni: ricordo dolcissimo per i tedeschi; nettamente più amaro per il popolo juventino.
Si è arreso Mourinho: uno che ha assaporato la terza Champions con la terza squadra diversa. Aveva sperato lo Special One che questo potesse essere l'anno giusto. E invece no: non potrà lasciare Madrid da vincitore come fatto con Porto e Inter. Non potrà nemmeno provarci; non potrà ritrovare (con ogni probabilità) il Bayern Monaco, battuto nel 2010 proprio a Madrid. Insomma, non potrà fare molte cose, anche se una dovrà farla di certo: scegliere se rimanere o meno, anche se la seconda ipotesi sembra l'unica percorribile. Viva la tentazione Chelsea, che ha trionfato senza di lui. Colpa anche di quegli errori iniziali di Higuain, Ronaldo e Di Maria, ma Mou lo sa bene: la Champions è la competizione degli episodi.
E gli episodi, e non solo, hanno premiato il Borussia Dortmund. Una squadra che è difficile da non amare: per il progetto, per la freschezza, per la novità, per il bel gioco, per la giusta dose di bravura e fortuna. Una squadra che si gode il biglietto per Wembley, lo stadio dei sogni. Wembley che per una sera potrà travestirsi da stadio tedesco, perché le protagoniste potrebbero essere due squadre della Bundesliga: Borussia Dortmund e Bayern Monaco. Ben inteso, il condizionale è una precauzione indotta dall'imprevedibilità del Barcellona che, ok, può tutto, ma rimontare 4 gol al Bayern visto una settimana fa sembra un'impresa irrealizzabile. Basterà aspettare altre 23 ore o poco meno. Il Camp Nou stasera emetterà il suo ultimo verdetto, prima di quello del Wembley Stadium. O forse sarebbe meglio dire di quello che per una sera potrebbe diventare la Wembley Deutschland Arena.
