Martedì nel segno del 3-2! Spettacolo e emozioni in Turchia e Germania coi tifosi grandi protagonisti
Sono due 3-2 diversi quelli subiti dalle spagnole Malaga e Real Madrid nel martedì ci Champions League: amaro, amarissimo quello degli uomini di Pellegrini che già si vedevano proiettati alle semifinali dopo l'ennesima impresa stagionale in Europa, dolce-amaro quello dei ragazzi di Mourinho che, forti del 3-0 dell'andata, guadagnano il passaggio del turno e vanno alla caccia di un sogno chiamato Decima.
Due gare che in comune, oltre al risultato, hanno lo spettacolo e le emozioni regalate ai tifosi presenti allo stadio e a quelli incollati davanti alle tv, e la fantastica cornice di pubblico che ha riempito, colorato e riscaldato due impianti fantastici come l'Ali Sami Yen di Instabul e il Westfalen Stadion di Dortmund (e mi si perdoni se non li chiamo coi nomi degli sponsor paganti). Da una parte, in Turchia, il Real va subito in vantaggio e addormenta la gara per oltre un tempo rischiando poi di rovinare tutto in una manciata di minuti: dal 58° al 72° infatti la squadra di Terim ribalta tutto e riaccende le speranze del pubblico giallorosso coi gol d'alta scuola di Ebouè, Sneijder e Drogba. Un tris che spaventa Mourinho e i suoi che vedono i fantasmi di una clamorosa rimonta riuscendo a limitare i danni a tempo quasi scaduto grazie al secondo gol di Ronaldo.
Ancora più emozionante la gara di Dortmund con il Malaga due volte in vantaggio e con un piede e mezzo nelle semifinali fino al 90°, ma tradito dall'emozione, dalla difesa e dalla terna arbitrale nei minuti di recupero. La squadra di Klopp, che fino li aveva sbattuto su Willy Caballero e le sue parate riesce infatti a trovare due gol in poco più di un minuto ribaltando partita e qualificazione. Gol partita però viziato da due clamorosi fuorigioco non ravvisati dall'arbitro e dai suoi assistenti che affossano oltre misura la vera rivelazione di questa stagione europea, che esce dal campo a testa alta e senza grandi polemiche, lasciando che i gialloneri si godano la festa davanti al loro pubblico.
Spettacolo ed emozioni che solo i quarti di finale di Champions League possono regalare e che dimostrano come nessun club va dato per spacciato dopo la gara d'andata e che suona come un campanello d'allarme per chi crede di aver già la semifinale in tasca e che può riaccendere la speranza in chi è chiamato alla clamorosa impresa di battere una squadra sulla carta più forte e quotata dai bookmakers per la vittoria finale.
L'ultima parola va spesa però per i tifosi presenti nei due stadi: a Istanbul il tifo dei turchi è incessante e assordante raggiungendo picchi di decibel senza paragoni in nessuna parte del Mondo. Un tifo costante che arriva da ogni angolo dell'Ali Sami Yen e non solo dalla curva dei tifosi più caldi e che rende la serata ancora più magica. La stessa magia si respira a Dortmund dove i tifosi gialloneri si presentano con una coreografia in grande stile che vede coinvolta tutta la curva e in un tifo costante, a cui fa da contraltare la risposta dei circa duemila spagnoli presenti che dopo i due vantaggi degli uomini di Pellegrini riescono a farsi sentire e sovrastare i cori che arrivano dalla curva di casa, che però alla fine può far esplodere tutta la sua gioia.
