Juve, la fortuna ti assiste. Milan, il Barcellona nel destino... aspettando le occasioni. Inter, nessun sospiro di sollievo: il Cluj non va snobbato...
Sorride la Juventus, un po' meno il Milan. L'urna di Nyon, ieri, ha dato i suoi verdetti. Agli ottavi i bianconeri se la vedranno contro il Celtic, un avversario abbordabile, almeno sulla carta. Tremano invece El Shaarawy e compagni, c'è il Barcellona nel destino. Ancora la squadra illegale di Leo Messi, l'anno scorso allenata da quel Pep Guardiola che sa ancora di sogno rossonero per il futuro. Alla Juve è andata bene, non fare risultato contro questo Celtic è difficile da immaginare, anche se in Scozia il clima è sempre caldo. Aspettando il top player per l'attacco, magari Drogba - perché su David Villa c'è il Veto del Barcellona -. Mentre il Milan pensa prima a vendere e poi a sfruttare le occasioni che si presenteranno. Robinho è sul piede di partenza, il Santos chiama. Mino Raiola si muove, lavora per piazzarlo, così come Davide Lippi, ma per il Flamengo. Il Corinthians invece chiama Pato. Difficile che partano entrambi, più facile che a lasciare Milano sia il papero. Berlusconi permettendo. Perché si sa, l'ultima parola spetta sempre a lui. Gennaio 2012 insegna. Tevez al Milan, Pato al PSG. Tutto fatto. E invece no: il Presidente nega l'ok, Galliani torna indietro, Giuseppe Riso - agente Fifa intermediario dell'operazione - saluta Kia Joorabchian con una stretta di mano e tutto rimane come prima. Alexandre resta al Milan, Carlitos al City. Storie di mercato, intrecci di un passato non troppo lontano.
Fonti interne al Corinthians raccontano che l'offerta per Pato c'è, ma non di 15 milioni. Bensi la metà. La decisione, lo abbiamo detto, spetta all'ex Premier. Il mercato rossonero passerà dalla volontà di Berlusconi, dalle occasioni, dalle opportunità. Niente spese pazze, se uscirà qualcuno arriverà un altro giocatore. Ma non pensate a Javier Pastore. Il Flaco resta al PSG, si allena duramente e vuole riconquistare pienamente la fiducia di Ancelotti.
Per ora la guarda in tv, il prossimo anno la Champions League, l'Inter, spera di giocarla. Il presente si chiama Europa League, il prossimo avversario Cluj. Qualche tifoso interista ha esultato per il sorteggio. Sottovalutate la partita contro la squadra costruita dal ds Razvan Zamfir sarebbe un errore clamoroso. Il Cluj è un avversario tosto, difficile da superare, che non molla mai. Tanti talenti in vetrina, dal portiere Felguieras che piace all'Everton al difensore Felice Piccolo, obiettivo di mercato del Genoa. Passando per Rui Pedro, attaccante. Una squadra ambiziosa, con calciatori da tenere d'occhio. L'Inter studierà, Stramaccioni seguirà il Cluj. Pronto per affrontarlo al meglio. Ma guai a dire che sarà facile. Va meglio invece al Napoli, il Viktoria Plzen di certo non impedirà a Cavani e compagni di dormire sonni tranquilli...
