In Europa come in Germania, il Bayern non conosce ostacoli. Heynckes sogna di chiudere col botto
Il Bayern Monaco di Jupp Heynckes sembra non conoscere ostacoli in questa stagione. Dopo aver messo le mani sul Meisterschale già a metà campionato e aver continuato la sua marcia trionfale in questo inizio di 2013 allargando di gara in gara la distanza che lo separa dalla seconda e mettendo in mostra non solo un attacco stratosferico – normale se puoi contare su calciatori come Gomez, Robben, Ribery, Muller o Mandzukic per tacere degli altri – anche una difesa di ferro che in 22 gare ha subito appena 7 reti, la squadra di Heynckes si propone nuovamente come protagonista anche in Europa.
Dopo due finali in tre anni infatti il Bayern punta nuovamente al trono d'Europa per confermare la propria supremazia europea e salutare il tecnico Heynckes nel migliore dei modi. Dopo un girone vinto pur senza brillare – vedi la sconfitta col Bate Borisov – la squadra tedesca sembra aver cambiato registro con l'arrivo della fase a gironi. La dimostrazione è il netto 1-3 inflitto all'Arsenal a Londra al termine di una prestazione superba che ricalca in tutto e per tutto quelle di Bundesliga: gioco arioso e spartito suonato a memoria, attacco micidiale sotto porta sia con le punte che con centrocampisti e difensori e una difesa solida – al netto dell'errore di Neuer sul gol – che concede praticamente nulla agli avversari. Anche il copione della gara è terribilmente simile a quello che si vede in Germania: vantaggio in avvio a mettere subito in chiaro chi comanda per poi sviluppare il proprio gioco stritolando l'avversario fino a togliergli il fiato e stenderlo al tappeto.
All'ultimo anno sulla panchina bavarese Jupp Heynckes vuole rendere più complicata la successione a Pep Guardiola cercando di portare la squadra fino in fondo a tutte le competizioni e magari alzare al cielo non solo il Meisterschale, ma anche la Coppa di Germania e quella Champions League sfumata nella scorsa stagione nello stadio di casa. Proprio l'annuncio dell'arrivo del tecnico più famoso al mondo, mai mandata giù da Heynckes per i tempi in cui è arrivata, sembra aver caricato ancora di più l'esperto tecnico tedesco che vuole concludere la stagione col botto lasciando magari qualche rimpianto in Baviera per il suo addio.
