I catalani vanno a lezione di calcio, ma da allievi. Ciclo finito, inizia l'era tedesca
Difficile trovare aggettivi originali per questo Bayern Monaco, che dopo avre non vinto, ma stravinto in casa contro la presunta squadra più forte del mondo, si ripete ma in trasferta, mostrando inalterate le qualità e la solidità che erano apparse già così evidenti all'andata di Monaco. Il Barça non può far altro che inchinarsi, chinare la testa e prendere appunti, perchè dallo 0-7 subito stasera dal Bayern si evince un dato certo e inequivocabile: il ciclo catalano è finito, inizia una nuova era, quella della Bundesliga tedesca che sa finalmente vincere dopo anni passati a ricostruire prima e da perdente di lusso poi. Sarà la terza la volta buona per il Bayern di alzare la coppa dalle grandi orecchie e succedere al Chelsea? Difficile da pronosticare, specie perchè si tratta di un derby, senza dimenticare che il ricordo di quanto accaduto dodici mesi fa contro i Blues è ancora fresco.
Robben in particolare potrebbe vivere un finale di stagione da sogno, passando da pietra dello scandalo a eroe nel giro di un anno: anche stasera l'olandese ha mostrato quanto caratterialmente sia cresciuto negli ultimi tempi, anche da un punto di vista della gestione della pressione, andando a timbrare per la seconda volta in una settimana su azione personale. Lui e Ribery sono state le armi più efficaci del Bayern stasera e a loro due Klopp dovrà per forza di cose dedicare un occhio di riguardo in più nella finale di Wembley.
Poche scusanti se non la manifesta superiorità in casa balugrana, coi catalani che stasera hanno conosciuto una delle più brucianti e matematicamente pesanti umiliazioni della propria ultracentenaria storia. Vilanova non è Guardiola, anche se non vanno dimenticate le peripezie che hanno accompagnato la squadra catalata in quest'annata, soprattutto a livello di salute. A Barcellona ha vinto la squadra più forte e che più si meritava la finale, ma uno 0-7 non può certo essere preso sotto gamba e se il Barça vorrà tornare ai massimi livelli continentali già l'anno prossimo sarà inevitabile un mercato da grande protagonista che possa garantire quel ricambio generazione a cui la Cantera non sempre riesce a ovviare.
