Gioielli Colchoneros, gli affari italiani mancati: Berta al Bari, Courtois al Chievo e Koke al Palermo
E adesso avanti tutta, il sogno continua. L'Atletico Madrid fa ancora festa, anche contro il Chelsea di Mourinho, a Stamford Bridge. Il risultato va oltre ogni più rosea aspettativa e premia il Colchoneros. Una partita perfetta, che si chiude sull'1-3. E al 90' la festa degli ospiti è di quelle da ricordare. Nessuno dalle parti di Madrid - sponda Atletico - ha voglia di svegliarsi. Una favola, che comunque andrà a finire sarà a lieto fine. Perché essere lì, in finale, è già un successo. Per quanto è stato speso sul mercato, perché non era stato messo in preventivo. E perché è la squadra del momento, sulla bocca di tutti. Merito di Diego Pablo Simeone, vero condottiero dell'Atletico Madrid e del direttore sportivo internazionale Andrea Berta (già, un italiano) che è arrivato in punta di piedi e ha costruito insieme al suo allenatore una squadra di tutto rispetto senza andare a spendere chissà quali cifre.
Gioielli Colchoneros, quelli che tutti vorrebbero avere. Quelli che tre anni fa potevano anche approdare in Italia. Courtois - di proprietà del Chelsea - e Koke. Anno 2011, ci avviciniamo al calciomercato estivo. Il Chievo Verona può cedere Sorrentino, su indicazione di Pioli ci pensa il Palermo, che intanto deve risolvere la questione legata al rinnovo di Sirigu (storia poi finita male, con il portiere ceduto al PSG per 3,5 milioni di euro). Sorrentino scalpita, vuole andare via da Verona. E Sartori si guarda intorno, occhi puntati proprio sul gigante belga che al Genk fa meraviglie. La trattativa per Sorrentino in Sicilia sfuma, il Palermo prende la meteora Tzorvas. E il Chievo non cambia portiere: avanti con Stefano Sorrentino, che adesso è rosanero. Chissà se oggi a distanza di qualche anno in quel di Verona hanno qualche rimpianto per non aver ceduto il portiere all'epoca. Il Chelsea offre di più, è più veloce. Courtois è un giocatore dei Blues, ma viene ceduto all'Atletico Madrid in prestito. Il giovane portiere fa esperienza, sbaglia, cresce, matura. E adesso eccolo lì, in finale di Champions League. E per arrivarci ha fatto fuori proprio la squadra che detiene il suo cartellino. Scherzi del destino. E c'è una storia parallela legata ad un altro gioiello dell'Atletico Madrid. Siamo sempre nel 2011, il Palermo va a caccia di rinforzi per il centrocampo. Proprio in Spagna, a Madrid. Occhi puntati su Koke, l'ex ds Cattani lo corteggia a lungo, raggiunge anche un accordo di massima. Ma l'Atletico Madrid, che non è una società qualunque, blinda il suo gioiello e gli fa firmare un contratto da professionista. Niente da fare. Oggi Koke è lì, tra i grandi del calcio, a giocare per un sogno. Ah, tra i rimpianti italiani c'è anche il ds dell'Atletico, Andrea Berta. Bisogna però andare indietro di un anno oltre il 2011: 2010, Giorgio Perinetti lascia il Bari per andare al Siena, Matarrese gli chiede di indicare un sostituto e la scelta dell'attuale direttore dell'area tecnica del Palermo ricade proprio sull'uomo mercato dei Colchoneros. La proprietà fa altre scelte e vira su Guido Angelozzi. Il resto è storia recente. E adesso non osate svegliare i Colchoneros...
