Gattuso e Keita, due goleador atipici in copertina
Ti aspetti titoli dei giornali e servizi sui tg con in copertina gente come Ibrahimovic o Cassano, come Messi, Xavi, Villa o Iniesta. E invece ti ritrovi uomini copertina Gennaro Gattuso e Seydou Keita. Entrambi centrocampisti, onesti mestieranti, dotati di due polmoni enormi e una gran voglia di sacrificio per la propria squadra e i propri compagni. Due autentici gregari, pronti a immolarsi per favorire le giocate dei campioni della loro squadra. Gennaro Gattuso, campione del mondo 2006, stava per lasciare l'Italia, forse il calcio. La scorsa stagione Leonardo non lo "vedeva". Forse troppo poco tecnico per il 4-2 e fantasia del neo mister interista. Fatto sta che Ringhio non voleva sentire ragioni. Lui, che aveva dato l'addio alla Nazionale dopo i disastrosi mondiali del Sudafrica, non voleva essere uno dei tanti al Milan. Voleva essere protagonista. E onore a Max Allegri che lo ha capito. Il tecnico rossonero ha caricato a molla Gattuso, mettendolo al centro del progetto Milan e puntando sulla voglia di rivincita del Ringhio tricolore, dopo un'annata poco felice. E lui, Gennarino, ha ripagato sul campo, fornendo sempre grandi prestazioni. Correndo per se stesso e anche per gli altri. Sabato, però, ha fatto di più: inserimento perfetto sulla giocata di Ibra e sull'assist di Robinho. Sinistro sotto le mani di Buffon e gol all'angolino. Una lunga rincorsa per esultare e tutti i compagni addosso. Gattuso ha deciso, con un suo gol, l'importante match contro la Juve. Tre punti importanti per tenere a bada la corazzata Inter, sempre più minacciosa dietro i rossoneri. Un Gattuso che per una volta non usa i piedi per sradicare palloni o servire i compagni più tecnici, ma un Ringhio che si riscopre goleador, tre anni dopo la sua ultima segnatura in serie A.
Stesso destino per Seydou Keita, centrocampista del Barcellona. Il maliano, con un gol al 43', abbatte il Saragozza e regala la vittoria a Messi e compagni. Certo, lui non è una bandiera come Gattuso. Deve giocarsi il posto da titolare con gente del calibro di Xavi, Iniesta e Bosquets. Guardiola lo impiega poco, ma lui si fa sempre trovare pronto. Sabato ha vissuto una giornata da goleador, costume che non gli appartiene. Una vittoria importante in vista dell'incontro di Champions League contro l'Arsenal del temibile, quanto stimato, Cesc Fabregas. Una partita dove, probabilmente, Keita starà fuori. Così come Gattuso salterà il match di White Hart Lane contro il Tottenham per squalifica. E allora nuovamente spazio e copertine ai campioni conclamati: Ibra, Pato, Messi, Villa, Iniesta...riprendetevi le copertine e la platea. Gattuso e Keita torneranno in seconda fila pronti a riconquistarsi, non si sa quando, le luci della ribalta, con magari un nuovo week end da goleador atipici.
