Fermate il soldato Ryan
"Fermate il soldato Ryan". No, non è una rivisitazione del film di Spielberg, ma è sicuramente ciò che ha pensato Carlo Ancelotti, allenatore del Chelsea, durante il match contro il Manchester United. I Red Devils vincono e convincono. Grande prova di tutta la squadra. Straordinario Rooney, capace di sacrificarsi per tutto il match e ottimo anche in fase offensiva. Sontuoso, e non trovo altri aggettivi per definirlo, il soldato Ryan Giggs. Il gallese, quasi 38 primavere, gioca una partita splendida. Regista in mezzo al campo, ottime chiusure, grande visione di gioco e piedi educati. Dopo una carriera passata a scorazzare sulla fascia sinistra, Sir Alex Ferguson ha deciso di concedergli le chiavi del centrocampo United e Giggs non ha deluso. Suo l'assist per il vantaggio di Hernandez, così come quello per il 2-1 finale del coreano Park. Alla faccia di tutti quelli che lo davano per bollito. Il Manchester vola in semifinale e attende una tra Schalke e Inter.
Serata quasi da dimenticare invece per Ancelotti e il suo Chelsea. I blues giocano anche benino, ma Carletto decide di schierare un irriconoscibile Fernando Torres, impalpabile per tutto il primo tempo. Nella ripresa gli subentra Drogba, che dà nuova linfa all'attacco londinese. Ed è proprio Drogba che sigla l'illusorio pareggio prima del colpo del k.o. di Park. Buona anche la prova di Ivanovic. Il resto, francamente, ha un po' deluso. Chi lo sente ora Abramovich, che da anni insegue la Champions e anche stavolta torna a casa con un pugno di mosche?
