Milan, Pato tentato dalle sirene inglesi...
Prestazioni incolori, screzi veri o presunti e una titolarità messa in dubbio dall’arrivo in maglia milanista di Antonio Cassano. Il 2011 di Alexandre Pato sembra essere nato sotto la stella non troppo felice per lui visto che se si escludono le gare con Udinese e Sampdoria, quest’ultima in TIM Cup, nelle altre uscite non ha mai lasciato il segno.
Eppure sul fenomeno brasiliano il Milan sembra puntarci eccome e dopo averlo accudito, seguito e osservato in tutti i suoi infortuni, ne ha sempre ribadito l’incedibilità e la ferma volontà di continuare ad averlo nella propria rosa.
L’investimento fatto nell’estate del 2007, 22, 5 milioni di euro versati sull’unghia nelle casse dell’Internacional di Puerto Alegre, è stato il più dispendioso della storia rossonera per un calciatore under 20 che ha sempre dimostrato, quando in forma, di poter dare in maniera importante il suo contributo.
Il rapporto non idilliaco con Zlatan Ibrahimovic, nuovo leader dello spogliatoio e in campo, sembra aver intristito il talento di Pato Branco che nelle ultime uscite in campionato è stato spesso rilegato in panchina o rilevato da Cassano per provare a smuovere le manovre offensive milaniste.
Allegri dice che il numero sette non si deve risentire se viene sostituito ma l’essere passato da punto fermo dell’attacco a pedina da alternare potrebbe aver incrinato qualcosa.
Il Chelsea di Abramovich e del suo mentore Carlo Ancelotti sono tornati in maniera prepotente sul mercato, riversando sullo stesso cifre impressionanti per Fernando Torres e David Luiz e in Inghilterra c’è qualcuno che già vocifera di un assalto estivo al Papero con il Manchester City anch’esso pronto a entrare nell’asta con la carta Mario Balotelli da poter giocare.
La stagione è ancora lunga, con il Milan ancora in corsa su tre fronti e Pato ha le possibilità e le capacità di poter ribaltare con i fatti una situazione ambigua alla quale solo lui può trovare rimedio.
