L'assist dell'Atletico: "Per Aguero c'è solo la Juve: pronti a trattare". Marotta ha l'accordo con Inler e non molla Sanchez

L'assist dell'Atletico: "Per Aguero c'è solo la Juve: pronti a trattare". Marotta ha l'accordo con Inler e non molla SanchezTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 27 maggio 2011, 10:45Calciomercato
di Francesco Specchia
fonte tuttojuve.com

All'asta per Sergio Aguero, l'unica manina a fare un'offerta è stata finora quella di Beppe Marotta, mentre il Real Madrid neppure è stato ammesso in sala. L'ha rivelato ieri il battitore, e venditore, l'amministratore delegato dell'Atletico Madrid, Miguel Angel Gil Marin: «L'unica offerta arrivata per El Kun è stata della Juve - ha raccontato il dirigente a «Radio Marca» - con un fax firmato da Giuseppe Marotta. Ci chiedeva la possibilità di trattare la cessione di Aguero». Senza neppure parlare di soldi, ha aggiunto Gil Marin, ma a quello hanno pensato gli agenti dell'attaccante, volati a Madrid subito dopo l'incontro con i bianconeri: trenta milioni di euro.

In ogni caso, Aguero mai passerà al nemico: «Ieri mi ha chiamato Florentino (Perez, ndr) e mi ha promesso che il Real non è interessato al Kun». Nessuna clausola dunque, ma un patto d'onore con il presidente delle merengues, per quel che può contare nel mondo del pallone. Nei confronti di Aguero, è stato elevato a divieto: «Abbiamo parlato con il Kun - ha precisato Gil Marin - per dirgli che andremo a trattare con tutti i club, tranne il Real Madrid. Se lui andasse lì, farebbe male alla squadra, alla società e a me. Proprio non possiamo lasciarlo andare al Real». Concetto ripetuto una ventina di volte nel corso dell'intervista all'emittente.

L'Atletico non s'è comunque arreso, e farà di tutto per tenersi il suo fenomeno, anche se qualcosa ha intuito: «Non penso che la scelta di Aguero sia legata al fatto che non giocheremo la prossima Champions League - ha aggiunto l'ad dei Colchoneros - perché anche la Juve non giocherà nelle competizioni europee. Questo non ha nulla a che fare con la sua decisione». In chiusura, il primo tentativo di riconciliazione: «Vorrei tanto che il Kun restasse da noi, perché è un ottimo professionista e una brava persona. Tutti possiamo commettere degli errori e Aguero nell'ultima settimana è stato molto influenzato da quello che accadeva intorno a lui». Tra cui l'offertona della Juve, con un contratto da 7,5 milioni di euro a stagione, oltre un milioni in più rispetto all'attuale stipendio.

Un bell'aumento è stato offerto anche al centrocampista dell'Udinese Gokhan Inler: dall'attuale mezzo milione, potrebbe vedersi più che quadruplicata la busta paga. Con datore di lavoro Juve, però. Per questo il ventiseienne svizzero di origini turche ha fatto sapere che non ha una gran voglia di andare al Napoli, destinazione per la quale Pozzo l'ha impacchettato da tempo. L'intrigo l'ha confermato Dino Lamberti, il suo procuratore: «La verità è che non sono mai stato contattato dal Napoli. È una situazione strana, si sa ormai che i campani hanno l'accordo con l'Udinese, ma il club partenopeo non mi ha mai contattato. Naturalmente ci sono altre squadre interessate al giocatore e non si può vivere di sogni». Tra le più interessate, la Juve, appunto: «Non posso confermare - ha continuato l'agente - ma dico solo che c'è un'altra squadra italiana che vuole fortemente il giocatore». Ce ne sarebbero altre europee, come il Bayern, «ma l'intenzione di Inler è quella di restare in Italia». Mai a Udine, però: «Aveva già comunicato alla società che sarebbe andato via». Aurelio De Laurentiis l'ha presa con il sorriso: «Dico a Lamberti di lasciarsi pressare dalle altre squadre. La Juve? Meno male, ha bisogno. Quando arriva un nuovo allenatore, si cambia tutto. Devono cambiarne 25». Peccato che uno dei sostituti potrebbe essere Inler.