Juve , il sì di Mancini...
C’è solo una coppa che può convincere Mancini a restare al City. E’ quella d’Inghilterra, il trofeo più antico del mondo, che il Mancio contenderà allo Stoke sabato 14 maggio a Wembley.
Solo l’emozione che può dare sollevare al cielo la Fa Cup può accantonare la voglia d’Italia e di Juve di Mancini, superiore all’ingaggio e ai campioni che lo sceicco Mansour gli ha promesso in caso di vittoria.
Per questo tra la Juve e il sì del tecnico, che ha riportato a vincere l’Inter ma da piccolo tifava bianconero, ci sono 19 giorni, che vedranno i bianconeri lavorare a fari spenti sull’obiettivo numero uno del dopo Del Neri.
Per Mancini si sta dando da fare Nedved. Si conoscono dai tempi della Lazio cragnottiana e il ceco, braccio destro di Agnelli, lo ha incontrato un mese fa a Londra in gran segreto, poi i contatti sono proseguiti telefonicamente con Marotta. La strada non è in discesa perché le pretese economiche di Mancini restano alte, anche se è disposto ad abbassarsi leggermente l’ingaggio a fronte di un contratto lungo, di almeno quattro anni. Al City guadagna però 4,5 milioni a stagione, più del triplo di Del Neri e a Manchester gli hanno costruito una squadra da 150 milioni seguendo tutte le sue indicazioni.
Ma Agnelli e Elkann, che giovedì si incontreranno dopo l’assemblea degli azionisti di Exor, la proprietaria della Juve, ci credono e vedono in lui l’uomo della rinascita. Perché ha esperienza, è abituato a lavorare in spogliatoi caldi e conosce come pochi il calcio internazionale e i suoi interpreti. Mancini davanti a tutti, quindi, a cominciare da Spalletti, troppo legato allo Zenit, e a Mazzarri, che parlerà di fututo con De Laurentiis solo a fine stagione.
L’altra scelta è quella di Conte, il preferito dalla curva, giovane rampante, uno che conosce la Juve come le sue tasche ma ad alto livello è ancora una scommessa. Il tempo di Del Neri sembra scaduto come la sua Juve provinciale che non si scolla dal settimo posto. A quattro giornate dalla fine nemmemo l’Europa League è garantita.
Dopo aver scaricato la rabbia per le decisioni dell’arbitro Bergonzi e per il comportamento dei suoi giocatori, definiti egoisti, ha confidato agli amici di voler battere la Lazio per sperare ancora. Del Neri vuole ancora giocarsi la Juve in quattro settimane, anche se la Juve non è più disposta a concedergli tempo.
