Manita City alla Steaua: Guardiola prenota il pass per la fase a gironi

Manita City alla Steaua: Guardiola prenota il pass per la fase a gironi

© foto di Imago/Image Sport
 di Federico Mariani articolo letto 135 volte

Primo esame superato. Il Manchester City supera nettamente la Steaua Bucarest in un match dal risultato mai messo in discussione. Troppo evidente lo scarto tecnico tra le due formazioni. I Citizens hanno ipotecato la qualificazione senza rischiare troppo, dando un segnale piuttosto importante a tutti i top club: anche quest’anno la squadra inglese vuole essere protagonista.

Pep Guardiola ripropone una formazione simile a quella che si è imposta sul Sunderland nella prima giornata di Premier League. Risaltano le assenze di Joe Hart tra i pali e di Yaya Touré, invisi al tecnico catalano e rimpiazzati rispettivamente da Caballero e David Silva. Il piccolo spagnolo viene nuovamente arretrato in mediana, pur avendo la licenza di spingersi in avanti e colpire. Lo schieramento dei Citizens non è il classico 4-3-3 di stampo blaugrana, ma un 4-2-3-1 dal peso spiccatamente offensivo, vista la presenza di Aguero, Sterling, De Bruyne e Nolito. Anche in difesa, Guardiola cambia l’assetto e punta su giocatori più rapidi, capaci di rimediare ad eventuali situazioni di inferiorità numerica o contropiedi ricorrendo alla velocità. Anche così si può spiegare la scelta di piazzare Otamendi centrale, insieme a Stones. Dall’altra parte, schieramento speculare per la Statua Bucarest: 4-2-3-1, con l’estro di Stanciu al centro del gioco della squadra rumena. Il tasso tecnico è chiaramente inferiore, ma i padroni di casa impostano la partita cercando di far valere la propria forza fisica.

In effetti, inizialmente la strategia pare essere vincente. Stanciu sfiora il gol in apertura. È solo un’illusione. Il City lentamente guadagna terreno. È evidente che il possesso palla di stampo guardiolano è lontano anni luce e deve ancora essere perfezionato dagli inglesi, grezzi ed imprecisi a tratti. Eppure la mano del tecnico inizia ad intravedersi. I Citizens pressano e tutti gli undici in campo interpretano bene le fasi difensiva ed offensiva. I risultati si vedono, anche a causa degli errori difensivi della Steaua. Così, gli uomini di Guardiola si procurano un rigore, poi parato da Nita su Aguero (Nolito fallisce la ribattuta sparando sulla traversa). Al 13’ è vantaggio City: Silva riceve palla da Sterling e scarica in rete. La Steaua prova a cambiare qualcosa e serve un grande Otamendi per evitare il pari. Poi è notte fonda. Il Manchester si permette il lusso di sprecare un secondo rigore, con il tiraccio alle stelle di Aguero. Caballero si deve impegnare in uscita, prima della bordata di Kolarov, che ribadisce la superiorità dei Citizens. Tre minuti più tardi, al 42’, ecco il raddoppio: ancora grande azione di Sterling, palla per El Kun che stavolta non sbaglia.

La musica non cambia nella ripresa, che si rivela, se possibile, ancora peggiore per i padroni di casa. Al 49’ Nolito trova il triangolo con De Bruyne, arriva in porta e salta il portiere per il 3-0 ospite. Qualche minuto dopo c’è il palo colpito dall’ex Celta Vigo. Non c’è alcuna reazione da parte della Steaua ed il Manchester dilaga. Al 78’ Aguero viene servito perfettamente da Nolito e l’argentino scocca una conclusione imparabile. Il copione si ripete all’89’: ancora El Kun in gol, stavolta su assist di Fernandinho. Manita inequivocabile e Arena Națională ammutolita. Il cammino di Guardiola verso la Champions inizia nel migliore dei modi.