Il punto sul Barcellona: la rivoluzione blaugrana muove i primi passi

Il punto sul Barcellona: la rivoluzione blaugrana muove i primi passi

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
 di Federico Mariani articolo letto 130 volte

Si cambia pelle in casa Barcellona. Rispetto agli anni precedenti, i blaugrana hanno attinto meno alla cantera, preferendo guardarsi intorno ed imprimere una nuova svolta al loro calcio totale. Salutano giovani cresciuti nelle giovanili come Montoya e Bartra. Se ne va anche una colonna portante dei recenti trionfi catalani come Dani Alves. Probabilmente non è esagerato parlare di una sorta di rivoluzione blaugrana.

Le ragioni di questo cambiamento derivano dal momento di flessione della Spagna calcistica. La Roja fatica a trovare subito alternative valide alla generazione d’oro che ha vinto tutto dappertutto. Questo decadimento si rispecchia anche sul Barcellona, che negli ultimi anni ha dato un contributo importantissimo ai successi della nazionale sul piano del gioco ed attraverso interpreti straordinari.

Stavolta l’epopea dei vari Valdes, Puyol, Xavi e Pedro e dei loro successori catalani sembra giunta al termine. Solamente Don Andres Iniesta, Busquets ed il solito Messi resistono, mentre la legione blaugrana si circonda di giocatori nuovi, ma provenienti da altre realtà.

Probabilmente Luis Enrique richiede un cambiamento nel tiki taka delle ultime stagioni, introducendo nuove soluzioni. Finora si è sperimentata la duplice visione di gioco, non più limitata unicamente al possesso palla orizzontale, ma aperta anche alla verticalizzazione. Insomma, gli innesti di Digne e André Gomes daranno nuova linfa ad un progetto che darà i suoi frutti nelle prossime stagioni.