Auguri a Massimo

Auguri a Massimo "Big Mac" Maccarone, l'uomo delle notti magiche al Riverside Stadium

© foto di Federico De Luca
 di Federico Mariani articolo letto 121 volte

4-0 per il Siviglia. Recita così il tabellone del Philips Stadion di Eindhoven, guardato tristemente da Massimo Maccarone. Il suo Middlesbrough si è arreso nella finale di Coppa Uefa del 10 maggio 2006. Per l’attaccante di Galliate la delusione è grande. Entrato a partita in corso ed ormai compromessa, “Big Mac” non è stato in grado di ripetere i miracoli delle gare precedenti. Già, nonostante la netta sconfitta contro gli andalusi nell’atto conclusivo, il cammino del “Boro” in quella manifestazione europea resta un percorso clamoroso. Una sorta di favola senza lieto fine, in cui Maccarone è stato grande protagonista.

Fin dall’inizio della stagione 2005/06 la punta italiana, di ritorno dal prestito al Parma di Baldini, vuole conquistarsi un posto da titolare, nonostante il tecnico McClaren non lo consideri nelle sue preferenze. La situazione è paradossale: “Big Mac” entra a partita in corso e risulta determinante, ma raramente figura nell’undici che scende in campo fin dall’inizio. Così Maccarone diventa l’uomo della Provvidenza.

Il primo miracolo avviene ai quarti di finale. Il Middlesbrough ha perso in Svizzera contro il Basilea per 2-0. Al Riverside Stadium serve l’impresa. Il gol degli elvetici siglato da Eduardo sembra la condanna definitiva per il “Boro”. Poi c’è la reazione dei padroni di casa con la doppietta di Viduka e la rete di Hasselbaink. Serve un'altra marcatura agli inglesi per andare avanti. Minuto 89: conclusione violenta di Rochemback, deviazione del portiere Zuberbuhler e ribattuta da attaccante vero, nonostante la posizione defilata, di Maccarone. È festa grande al Riverside Stadium. Ma il bello deve ancora venire.

Il “Boro” approda in semifinale. L’avversario è la Steaua Bucarest, che in casa fa valere il fattore campo e si impone per 2-1. I tifosi inglesi sperano nuovamente nel proprio fortino, ma nel primo tempo incassano due reti. Tutto finito? Nemmeno per sogno: l’attaccante italiano, stavolta inserito al 26’, dà il via alla rimonta con un colpo di testa. Lo seguono il solito Viduka ed il difensore Riggott. All’88’ la Steaua è ancora qualificata in virtù della differenza dei gol in trasferta, che premia i rumeni. Un nuovo spiovente della squadra inglese, un nuovo colpo di testa. Sempre lui, Big Mac Maccarone. 4-2 Middlesbrough, impresa riuscita e finale conquistata all’ultimo guizzo.

Purtroppo per il centravanti di Galliate resta l’ultima grande impresa con la maglia del “Boro”, da cui si separerà un anno più tardi, spinto dal rapporto conflittuale con il tecnico McClaren e dalla voglia di tornare in Italia. Lo accoglie il Siena, poi passa tra Palermo e Sampdoria, prima di scegliere l’Empoli, il club dell’esordio in A e la squadra per cui tutt’ora segna e si sacrifica. Oggi “Big Mac” soffia 37 candeline, ma non parlategli di età avanzata calcisticamente. Il fiuto del gol è rimasto lo stesso di quelle magiche sere al Riverside Stadium in Coppa Uefa.