Milan, Berlusconi: "Torno ad occuparmi della squadra. Ripartiamo da Allegri"
Silvio Berlusconi Day a Milanello. Il presidente del Milan torna a far visita al centro d'allenamento rossonero di Carnago dopo diversi mesi d'assenza. Poco dopo mezzogiorno l'ex presidente del consiglio atterra con l'elicottero per poi assistere alla parte finale dell'allenamento mattutino della squadra. Calorosa stretta di mano col tecnico Massimiliano Allegri e abbraccio affettuoso con Stephan El Shaarawy prima di un breve discorso di 10 minuti alla squadra, lontano da occhi ed orecchie indiscrete. Berlusconi si concede poi ai giornalisti e parla dei singoli e della situazione della squadra: "El Shaarawy non è una sorpresa perchè l'ho voluto prendere io, è un ragazzo con i piedi per terra e ha grandi qualità. Adesso devo recuperare quello che ho perso in questi anni. C'è la possibilità di fare meglio di quello che abbiamo fatto. Partiamo da punti elementari, ripartiamo da Allegri. A gennaio vedremo, lasciatemi prendere in mano la situazione". Confermato Allegri anche per dare certezze ai giocatori: "Il Milan ha una sua tradizione e solo due volte in 26 anni abbiamo cambiato un tecnico in corsa, questa è la nostra abitudine. Abbiamo un ottimo rapporto con l'allenatore, un'ottima persona. Come allenatore ha vinto uno scudetto, l'anno scorso sapete il calcio è fatto di cose inaspettate come gli infortuni". Sul nuovo modulo da dare alla squadra dopo le partenze illustri e gli addi dei senatori, Berlusconi non ha dubbi: "La difesa a tre solo una volta l'abbiamo utilizzata e abbiamo vinto il campionato perchè nelle ultime partite l'abbiamo cambiata, spostando Boban sulla trequarti". Immancabile una domanda su Ibrahimovic, alla luce del grande gol siglato con la sua nazionale in rovesciata: "Ibra? Madonna che gol! Dispiace per lui, ma bisogna fare i conti con la crisi. Sono andati via 12 senatori, sapevamo di avere problemi, abbiamo risparmiati 160 mln di euro in tre anni, era impossibile tenere Ibra e Thiago in tempo di crisi". Il presidente ha parlato anche di Alexandre Pato e delle sue prestazioni: "E' un grande campione che abbiamo sempre ritenuto incedibile, poi purtroppo negli ultimi due anni ha avuto molti problemi fisici. Lui deve tornare a credere e ad avere fiducia in se stesso perché vogliamo rivedere il vecchio Pato. Ricordo che qualche anno fa una squadra spagnola offrì ben 50 milioni per lui. Montolivo è il regista della squadra, ho molta fiducia in lui. E’ bravo sia in interdizione che a fare gioco, mi ricorda in certe cose Pirlo. Dirò all’allenatore di schierarlo in mezzo al campo. Molti diranno che così faccio io la formazione, ma discutere con il tecnico per il modulo e la formazione è una cosa che ho sempre fatto con tutti. Se il presidente non volesse un allenatore ora non sarebbe qui, se Allegri è ancora con noi è perché ha la mia fiducia. Da tifoso milanista dico agli altri tifosi del Milan che per 26 anni abbiamo mangiato caviale e bevuto champagne, ora è un periodo così, nel quale dobbiamo ripartire dai giovani”. Infine un appunto sui tifosi: "C’è una parte dei tifosi del Milan che mi hanno provocato del dolore, cioè quelli che non vanno più allo stadio: è nei momenti difficili si vedono i veri tifosi, una grande squadra ha bisogno di un grande pubblico”.
